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Milan, contro l’Anderlecht Allegri si gioca la panchina

Milan, contro l’Anderlecht Allegri si gioca la panchina
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Massimiliano Allegri, tecnico rossonero

MILANO, 17 SETTEMBRE – Dopo la sconfitta maturata Sabato sera tra le mura amiche contro l’Atalanta continuano le polemiche di questo inizio di stagione in casa Milan. Domani sera i rossoneri debutteranno in Champions League contro l’Anderlecht e la partita rappresenta ormai l’ultima spiaggia per il tecnico Massimiliano Allegri.

LE COLPE DI ALLEGRI – Nonostante le rassicurazioni di Adriano Galliani, che ha affermato come la panchina dell’allenatore livornese sia più solida che mai, Allegri viene messo in discussione in quanto accusato di non aver saputo dare un gioco alla sua squadra. L’assenza di Zlatan Ibrahimovic, passato in estate al Paris Saint Germain, ha tolto al Milan una delle sue armi preferite, gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, che sfruttavano il lavoro dello svedese molto abile nell’aprire varchi invitanti. Questo risultava molto utile soprattutto nelle partite contro avversari chiusi a riccio nella propria metà campo, quando gli spazi fatalmente si intasavano e la manovra poteva usufruire di pochi sbocchi verso la porta avversaria. Adesso invece Kevin Prince Boateng e Antonio Nocerino sembrano involuti e il gioco è lento, macchinoso e il risultato più evidente sono le zero reti segnate nelle partite casalinghe contro Sampdoria e Atalanta.

LE ATTENUANTI DI ALLEGRI – Non mancano tuttavia le attenuanti alle difficoltà riscontrate da Massimiliano Allegri nelle poche gare finora disputate. Innanzitutto la mancanza di qualità che la rosa del Milan può vantare rispetto alle passate stagioni. Gli addii dei senatori e dei top players presenti in organico lo scorso anno hanno decisamente abbassato il tasso tecnico della squadra e questo, inevitabilmente, si ripercuote sulle prestazioni che risultano decisamente meno brillanti rispetto ad un passato neanche tanto remoto. Il tecnico rossonero è poi solito impostare una preparazione pre campionato decisamente pesante per poter avere garanzie sulla lunga stagione e quindi anche a livello di brillantezza fisica i suoi uomini stanno pagando un gap non indifferente rispetto alle altre squadre.

LE ALTERNATIVE PER LA GUIDA TECNICA – Come detto la società fino a questo momento ha difeso e sostenuto il tecnico toscano ma da Milanello alcune indiscrezioni parlano di uno spogliatoio che deve confrontarsi con i primi malumori, conseguenza dei risultati poco brillanti di questo primo scorcio di stagione. Inoltre i rapporti con alcuni dirigenti non sarebbero più idilliaci come negli anni passati ed ecco spiegato il perchè i vertici di Via Turati avrebbero cominciato a valutare alcune alternative nel caso la situazione continuasse a precipitare. Il primo, e al momento forse unico, nome è quello di Pippo Inzaghi, che ha abbandonato in estate l’attività agonistica ed ha iniziato la carriera di allenatore alla guida degli Allievi Nazionali del Milan. L’eventuale scelta dell’ex bomber in luogo di Allegri renderebbe nuovamente di attualità un vecchio motto molto di moda in casa Milan, “il Milan ai milanisti”, ed avrebbe anche lo scopo di riportare un minimo di serenità nell’ambiente rossonero. Il futuro di Allegri dipende quindi dal debutto in Champions contro l’Anderlecht. Siamo solo al 17 Settembre ma per il Milan la partita di domani diventa già fondamentale per il prosieguo della stagione.

a cura di Mauro Leone

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