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Verratti, il principe abruzzese conquista Parigi

Verratti, il principe abruzzese conquista Parigi
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Il 'Nuovo Pirlo' ha finalmente preso il timone del centrocampo parigino

Marco Verratti, 19 anni

PARIGI, 15 SETTEMBRE – Dopo la partenza di Del Piero e l’addio al calcio di Nesta e Inzaghi, e il contemporaneo atteggiamento dei così detti top player di rinunciare all’approdo in Italia, snobbando quello che era fino a poco tempo fa il campionato più bello del mondo, è partita la nuova linea giovane del calcio italiano. Destro, Insigne, Immobile, De sciglio, El Sharaawy , Florenzi sono alcuni nomi da cui ripartire. Ma se nei campi italiani l’età media si è abbassata, in quelli esteri il fenomeno è diverso. Perché negli ultimi anni i calciatori del Bel Paese oltre confine sono in continuo aumento. E nell’estate ormai conclusa lo scippo più grande è stato quello che ha portato Marco Verratti a Parigi.

I NUMERI DEL NUOVO PIRLO – Il ‘Nuovo Pirlo’, così è stato ribattezzato Verratti dai numerosi addetti ai lavori, ha finalmente preso il timone del centrocampo parigino. Soprattutto nell’ultima vittoriosa giornata, 2 a 0 con il Tolosa, il piccolo pescarese, dall’alto dei suoi 165 centimetri, ha dimostrato tutto il suo valore con una prestazione di altissimo livello. I numeri parlano da soli: 88 % di passaggi riusciti, 15 palloni recuperati (secondo solo al brasiliano Alex) e un suntuoso assist a Pastore per il primo gol della gara.

20 ANNI E NON SENTIRLI – Prestazioni di qualità e quantità unite anche a difetti che andranno limati con il tempo perché si parla di un ragazzo che a novembre spegnerà 20 candeline  e che fino a 2 anni fa correva nei campi della Lega Pro. Per un ventenne passare dalla serie cadetta alla Parigi dorata dagli sceicchi, potrebbe essere difficile. Perché i talenti, sciupati dalla fretta, sono tantissimi, ma questa non sembra la sorte destinata al centrocampista pescarese che per la sua tenera età si dimostra già molto maturo. E i compagni di squadra non risparmiano i complimenti. Blaise Matuidi, compagno di reparto di Verratti, lo protegge: “Ha sicuramente un grande avvenire, ma deve mantenere la testa sulle spalle”. E Ancellotti, dopo la gara con il Tolosa, non risparmia complimenti e piccole critiche: “E’ bravo e sta guadagnando fiducia. Ha spesso aperto il gioco, coperto in fase difensiva ma deve evitare le ammonizioni, per un centrocampista sono sempre pericolose. Non amo quando cincischia con la palla, potrebbe accelerare il gioco”. Un difetto già emerso, quello dei troppi cartellini, anche ai tempi di Pescara e con l’Under 21.

RAMMARICO ITALIANO – Il rammarico è solo del calcio italiano che tanto l’aveva seguito prima dell’intrusione, direttamente da Parigi, di Leonardo. Perché il centrocampista abruzzese tornerà in Italia solo per raggiungere il CT Prandelli, che tanto lo segue e lo ammira. E pensare che il numero 24 del PSG poteva vestire la maglia di mezza Serie A: Juventus, Inter, Napoli, Roma, Fiorentina e anche Pescara(dove è nato e cresciuto) erano tutte pronte ad averlo in squadra, ma i soldi da oltre manica hanno fatto differenza. Perché purtroppo tra Parigi e le Alpi, la distanza è sempre più grande.

A cura di Giovanni Lorenzi

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