Fabio Pengo

Per Stramaccioni buona la prima, 5-4 sul Genoa

Per Stramaccioni buona la prima, 5-4 sul Genoa
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MILANO, 1 APRILE – Gara senza dubbio interessante quest’oggi tra Inter e Genoa sotto diversi punti di vista. Pasquale Marino, allenatore del Genoa, deve fare i conti con una squadra improvvisata viste le assenze di Kucka, Antonelli, Marco Rossi e Constant che sicuramente non giovano alla squadra che ha la peggior difesa del torneo: 52 gol subiti dalla squadra rossoblù. L’Inter del debuttante allenatore Stramaccioni è chiamata ad interrompere il filone negativo di sconfitte che ha portato all’esonero di Ranieri. L’ex allenatore della primavera nerazzurra ha dichiarato sin dalle prime ore di voler puntare sull’entusiasmo dei giovani per riportare alla vittoria la squadra.

E’ proprio l’argentino Zarate, al minuto 7, a dare il via alla partita con una splendida azione personale conclusa però con un tiro che scivola al lato della porta protetta da Julio Cesar. Un paio di minuti più tardi alla squadra padrone di casa risponde il Genoa con una progressione di Palacio che s’infila  in mezzo alla linea difensiva ma una volta entrato in area si allunga il pallone e facilita l’uscita del portierone brasiliano che rimane a terra a causa dello scontro fortuito con l’attaccante genoano. La squadra ospite si spinge davvero bene in avanti costringendo gli avversari a difendersi nella propria metà campo. Sembra che il Genoa abbia la partita in mano ma la prolungata pressione offensiva esercitata favorisce il contropiede dell’Inter che si porta in avanti con Cambiasso che serve sulla fascia Forlan. L’urugaiano lascia partire un cross che pesca Milito tutto solo in area rossoblù che firma l’1-0 con un pregevole colpo di testa al 13° minuto. La squadra di Marino si tuffa in avanti disunita alla ricerca del gol del pareggio ma è ancora Milito che libero dalle marcature della difesa genoana troppo alta trafigge per la seconda volta Frey al 27′. Per lui nessuna esultanza visti i suoi fortunati trascorsi con il Grifone. Undici minuti più tardi Samuel sfrutta uno svarione della difesa avversaria sugli sviluppi di un corner per battere il portiere francese per la terza volta. Nei due minuti di recupero della prima frazione di gioco viene premiata la caparbietà di Sculli che sugli sviluppi di un calcio d’angolo batte Julio Cesar con una rovesciata.

Nel secondo tempo Pasquale Marino sprona i suoi a rimanere corti e a prestare attenzione alle incursioni degli attaccanti avversari ma la squadra non risponde come deve. Infatti la squadra è rimasta troppo lunga e se da una parte riesce a spingersi in avanti con facilità, dall’altra deve concedere vasti spazi che Zarate e i terzini dell’Inter possono sfruttare per costruire azioni pericolose. Al minuto 58 l’arbitro Valeri concede un rigore a favore dei Grifoni: si presenta sul dischetto Palacio che spiazza il portiere. Ora il Genoa si vede ad inseguire il pareggio sul punteggio di 3-2. Stramaccioni concede spazio a Guarin che fino a questo momento è stato l’oggetto misterioso del mercato interista. Al 65′ Zanetti rimane a terra dopo un contrasto in area ma l’arbitro lascia proseguire il gioco. Sebbene le squadre continuino a spingersi in avanti, è manifesta la fatica dei giocatori che sono meno brillanti rispetto ai primi 45 minuti. A questo punto della partita serve l’azione dei singoli per poter incidere: al 74° minuto Zarate realizza uno splendido gol dopo una sua ennesima azione personale. La partita resta divertente anche grazie alla volontà delle due squadre di offrire spettacolo. Nel giro di 15 minuti ci sono tre capovolgimenti di fronte che portano a tre diversi rigori: il primo realizzato da Gilardino, il secondo realizzato da Milito, che firma la sua personale tripletta, e il terzo nuovamente trasformato da Gilardino. Alla fine di una gara a dir poco mozzafiato il tabellone sancisce la vittoria dell’Inter per 5-4.

 

INTER 5 (13′, 27′, 84′ Milito; 38′ Samuel; 73′ Zarate)
GENOA 4 (45’+2 Sculli; 59′ Palacio; 80′, 90′ Gilardino)

Le Formazioni

INTER (4-3-3): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel, Chivu; Poli, Stankovic (60′ Guarin), Cambiasso; Zarate (79′ Castellazzi), Milito, Forlan (75′ Obi). A disp.: Ranocchia, Nagatomo, Pazzini, Livaja. All.: Stramaccioni.

GENOA (4-3-3): Frey; Mesto, Carvalho, Kaladze, Moretti; Biondini (81′ Jorquera), Veloso (46′ Jankovic), Belluschi; Sculli, Gilardino, Palacio. A disp.: Lupatelli, Ze Eduardo, Birsa, Alhassan, Bovo. All.: Marino.

Ammoniti: Poli (I); Moretti, Jankovic (G)
Espulsi: Julio Cesar (I); Belluschi (G).
Arbitro: Valeri

Fabio Pengo

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