Antonio Scali

Capello: “Juventus favorita in per il tricolore, in Champions per il Milan pericolo Zenit”

Capello: “Juventus favorita in per il tricolore, in Champions per il Milan pericolo Zenit”
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MOSCA, 13 SETTEMBRE 2012- Fabio Capello, uno degli allenatori più noti e vincenti del nostro calcio, si prepara a diventare il nuovo zar di Russia. L’ex ct dell’Inghilterra sta già scaldando i cuori di molti tifosi russi grazie a una partenza impeccabile nel girone di qualificazione al Mondiale. L’allenatore friulano ha concesso una lunga intervista alla “Gazzetta dello Sport” affrontando i temi più disparati.

L’AMBIENTAMENTO A MOSCA– Un grande ostacolo da affrontare è la lingua, considerando che il russo non è proprio facile da apprendere per chi parla una lingua neolatina: “Qui ogni mia parola dev’essere tradotta, e non è comodo. Anche per reazione, a differenza dei miei predecessori che andavano e venivano, io ho scelto di vivere a Mosca, che poi è una città stupenda. Sto scegliendo una casa in affitto”.

PERICOLO ZENIT PER IL MILAN- In ottobre una sua ex squadra sarà proprio in Russia per i gironi di Champions’ League: si tratta del Milan che ha pescato nel girone lo Zenit di Spalletti. Secondo Capello i rossoneri dovranno temere il calore dei tifosi e numerosi giocatori di qualità come il nuovo acquisto Hulk: “Uno stadio piccolo e strapieno, un buon terreno e la temperatura dell’ottobre russo, perfetta per giocare. Il problema è che troverà anche uno Zenit che dà sette giocatori alla mia nazionale, che si è appena rinforzato con due campioni come Hulk e Witsel, e cui Spalletti ha dato un’identità tattica molto evoluta.”

 “Il Milan deve affrontare il girone con umiltà e cautela, senza pensare che il fatto di essere uscito dalla prima urna costituisca un titolo di favore. Anche il Malaga è pericoloso. Non ha i grandi giocatori di Real e Barcellona, anzi ha perso Cazorla, ma Pellegrini ha fatto memorizzare alla squadra quel tipo di gioco spagnolo basato sul possesso palla che fa soffrire le italiane”.

IL RITORNO DELLA JUVE– Capello ha allenato anche la Juventus, squadra e società attendono il ritorno tra le grandi e il battesimo sarà con i canpioni in carica del Chelsea. Nel girone occhio anche allo Shakhtar: “Lo Shakhtar è un’avversaria noiosa, ma meno forte, mentre con i danesi basterà non distrarsi. Mi piace quel debutto in casa dei campioni in carica. Il Chelsea è cambiato, ha più personalità rispetto all’anno scorso, e almeno in campionato Di Matteo è ripartito bene”.

SERIE A: IMPRESSIONI DI SETTEMBRE- Capello non poteva poi esimersi dal dare un giudizio sulla serie A e sulle prime impressioni avute dopo due turni: “ La Juve è candidata a succedere a se stessa in Italia, e le sue rivali principali mi sembrano Napoli e Roma più delle milanesi. Il Napoli è pronto all’ultimo salto, ha tutto per compierlo a partire da Cavani. La Roma ha qualcosa di meno, ma per esperienza personale posso dire che si tratta della piazza con le maggiori potenzialità di crescita. La gente dell’Olimpico chiede soltanto la libertà di entusiasmarsi, e Zeman in questo senso è una garanzia, dove va lui ribolle tutto”.

ITALIANS DO IT BETTER– Infine un pensiero ad atri allenatori italiani che fanno successo all’estero. Da una parte Mancini, chiamato a riconfermarsi dopo la vittoria del suo City nell’ultima giornata della scorsa Premier League, dall’altra Carlo Ancelotti, partito con il freno a mano tirato in Ligue 1: “ A primavera, il Paris St.Germain potrebbe essere competitivo anche in Champions. Come lo Zenit di Spalletti, se Hulk e Witsel funzionano. E come la Juve, perché no?”. Sarà il campo a dirlo, ciò che è sicuro è che il made in Italy d’esportazione non delude mai.

Antonio Scali

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