Antonio Foccillo

Fiorentina, Jovetic: ”Juventus grazie, ma sono al centro del progetto Viola”

Fiorentina, Jovetic: ”Juventus grazie, ma sono al centro del progetto Viola”
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Il montenegrino si racconta alla Gazzetta dello Sport : '' La clausola esiste, ma ho deciso di non sfruttarla ''

FIRENZE, 12 SETTEMBRE – L’amore è eterno finchè dura. Ma intanto c’è ed è questo ciò che conta per i tifosi della Fiorentina. Perchè le dichiarazioni di Jovetic, rilasciate in esclusiva alla Gazzetta dello Sport, hanno sicuramente fatto piacere ai supporters viola.

”Non mi sono mai sentito lontano dalla Fiorentina. Un giocatore importante deve sapersi abituare alle voci di mercato e comportarsi con professionalità, dando sempre il massimo” . E’ in sintesi questo lo Jovetic-pensiero, dopo la gara stravinta dal suo Montenegro contro il San Marino. A mandare letteralmente in paradiso i tifosi è stata però l’ammissione del rifiuto alla Juventus, eterna rivale: ”Fare un pensiero alla Juve è normale quando si sentono certi discorsi, come la possibilità di giocare in Champions League, la stima dell’ambiente, l’essere al centro di un progetto. Ma per quello non c’è bisogno di andare a Torino, perché lo sono già qui, a Firenze”. 

Il giocatore credo molto nel progetto di casa viola, non nascondendo la sua soddisfazione per la scelta fatta in estate: ”Non sono affatto pentito. E’ vero che il presidente Della Valle mi ha parlato e mi ha convinto a restare, ma partiva da una buona base, sapevo che avrei fatto bene a restare qui”.  

Il montenegrino però non si sbilancia sul suo futuro, lasciando le porte aperte ad un possibile addio : ” Con il presidente Della Valle ci aggiorneremo a fine stagione per capire quali saranno le prospettive. Mi ha detto lui di prendermi ancora un anno di riflessione dando il massimo qui. Mai alla Juve? Ripeto, inutile parlarne ora, la mia testa pensa solo alla Fiorentina ” . Infine il chiarimento della tanto discussa clausola : ”E’ un foglio integrativo, a tutti gli effetti una clausola liberatoria. Abbiamo deciso insieme di non sfruttarla, ora non c’è bisogno di aggiungerne un’altra. In ogni caso di questi temi parlate con la società”.

Antonio Foccillo

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