Orazio Rotunno

Maicon, sabato esordio col City: quanta Inter a Manchester con Balo e Mancini

Maicon, sabato esordio col City: quanta Inter a Manchester con Balo e Mancini
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Douglas Maicon ex terzino dell'InterMANCHESTER, 12 SETTEMBRE – Tutti insieme appassionatamente, di nuovo. Mancini, Maicon e Balotelli, dal nerazzurro dell’Inter al celeste del City. Fortemente voluti dal tecnico di Jesi, Maicon e Balotelli ripartono insieme da sabato pomeriggio, in casa dello Stoke, il brasiliano per l’esordio assoluto in maglia citizens, e Mario di ritorno dall’intervento all’occhio. Motivo di interesse in più per seguire quello che per distacco in questo momento risulta essere il campionato più bello del mondo.

TRIANGOLO NERO..AZZURRO: MAICON, MARIO, MANCIO E LA VOGLIA DI EUROPA – Ai primi due non è sfuggita, quella coppa dalle grandi orecchie. Per Mancini è invece ancora una maledizione, dopo la clamorosa finale persa contro il Barcellona a Wembley nel 1992 ai supplementari, il suo miglior risultato su una panchina resta il quarto di finale con l’Inter, stagione 2005/2006, contro il Villareal. Poi ottavi, due di fila persi sempre in nerazzurro, e poi l’uscita dal girone l’anno scorso, nel triangolo di ferro con napoli e Bayern Monaco. L’arrivo di Maicon, che lo stesso Mancio porto a Milano dal Monaco nel 2006, è proprio in ottica Champions. Grande classe, esperienza e voglia di ricominciare con gli stessi stimoli che, senza ombra di dubbio, fanno del brasiliano tutt’oggi il terzino più forte del mondo. Lui ha riflettutto sino al’ultimo, ogni giorno con le valige in mano, ma con il cuore a Milano e all’Inter. La partita col Vaslui, condita da una prestazione da Maicon, sembravano far presagire ad un clamoroso ripensamento. Ma alla fine 7 anni, 15 titoli e tanto amore, dato e ricambiato, sono bastati. Si va a Manchester, sponda City, dal vecchio maestro e da un vecchio compagno, con cui si è diviso l’anno del leggendario Triplete.

Già sabato potrebbe fare il suo esordio al Britannia Stadium, casa dello Stoke City, dell’altro nuovo arrivato Michael Owen. Il solo rivale di ruolo è Zabaleta, ma come dimostrato nel Brasile, anche sua maestà Dani Alves deve abdicare di fronte al colosso ex Inter. Ha detto di non aver salutato i tifosi come il compagno Julio Cesar perchè riservato: quel che basta ai supporters nerazzurri è sapere che lui ha dato tutto, più di quanto un semplice terzino potesse mai fare. Ma lui non è un semplice terzino: lui è Douglas Maicon, e presto se ne accorgeranno anche in Inghilterra.

Orazio Rotunno

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