Redazione

Un buon Parma batte una Lazio opaca

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Giovinco e Floccari protagonisti del successo degli emiliani sui capitolini, mai incisivi in attacco e in debito di ossigeno

PARMA, 31 MARZO – Il Parma si aggiudica l’importante sfida contro la Lazio facendo un notevole passo in avanti nella corsa verso la salvezza e tornando al successo dopo 8 gare senza vittorie. Donadoni festeggia la centesima partita come allenatore in serie A con una bella prova dei suoi uomini che prevalgono sui capitolini grazie soprattutto alla splendida prestazione di Giovinco e alla ritrovata vena realizzativa di Floccari, autore di una doppietta contro la sua ex squadra. La Lazio invece accusa una battuta d’arresto preoccupante nella lotta per il terzo posto, l’ultimo che dà diritto alla qualificazione alla prossima Champions League. Gli uomini di Reja hanno patito soprattutto l’assenza di Klose in attacco in quanto Rocchi e Kozak sono risultati evanescenti e non sono mai riusciti a superare la linea difensiva a tre ben impostata da Donadoni.

LA PARTITA – L’inizio della gara risente dell’importanza della posta in palio e nei primi minuti il ritmo è abbastanza basso con la Lazio che, come di consueto, tende ad addormentare il gioco per partire velocemente di rimessa grazie soprattutto alla rapidità di Rocchi. Tuttavia è il Parma a passare a sorpresa in vantaggio al quinto minuto di gioco con la prima occasione da rete della partita: numero di Giovinco che dalla sinistra mette al centro dove Floccari di testa impegna severamente Marchetti che nulla può sulla ribattuta vincente di Mariga. Il goal galvanizza i padroni di casa che insistono grazie soprattutto alla verve di Giovinco e Floccari e raddoppiano all’undicesimo minuto di gioco con lo stesso attaccante ex laziale, che di testa mette in rete un tiro sbilenco di Paletta su azione di calcio d’angolo. Il Parma si ritrova così avanti di due reti dopo neppure un quarto d’ora di gioco e amministra senza problemi il gioco, complice anche una Lazio assolutamente deludente e incapace di abbozzare una minima reazione. I capitolini inoltre perdono anche il difensore brasiliano Dias che al quarto d’ora si scontra con il suo portiere Marchetti, si procura uno stiramento alla coscia sinistra, e deve lasciare il posto a Scaloni. Reja modifica quindi l’assetto della terza linea con il neo entrato che si posiziona sulla destra al posto di Konko che passa a sinistra con il conseguente spostamento di Radu al centro della difesa. Verso la metà della prima frazione di gioco gli ospiti alzano il baricentro del gioco e cominciano ad affacciarsi con maggiore frequenza dalle parti della porta difesa da Mirante. E’ soprattutto a centrocampo che la Lazio manifesta la sua superiorità grazie in modo particolare a Ledesma, che prende in mano le redini della zona nevralgica del campo. Tuttavia il predominio dei biancocelesti risulta sterile e poco produttivo e sono gli emiliani che sfiorano in un paio di occasioni il terzo goal in contropiede con Giovinco ma in entrambe le circostanze è decisivo Marchetti che tiene la sua squadra in partita. Al trentaseiesimo minuto di gioco la Lazio raccoglie i frutti del volume di gioco espresso e si rimette in partita con una rete di Scaloni, il cui tiro da fuori area subisce la deviazione decisiva di Gobbi che mette fuori causa Mirante. Negli ultimi 10 minuti del primo parziale non succede nulla di rilevante e le squadre vanno al riposo dopo due minuti di recupero al termine di una frazione che ha visto il predominio del Parma nel primo quarto d’ora e la supremazia della squadra di Reja nella seconda metà del tempo.

Nella ripresa, dove nel Parma Morrone prende il posto di Mariga alle prese con un problema muscolare, la partita prosegue il canovaccio della prima frazione con la Lazio costantemente protesa in avanti alla ricerca del pareggio e il Parma a protezione del prezioso vantaggio acquisito nella prima frazione. Gli attacchi degli ospiti risultano però spesso evanescenti, a causa soprattutto della prestazione poco brillante delle due punte, Kozak e Rocchi, quasi sempre bloccati dalla difesa a tre impostata da Donadoni. Al quattordicesimo minuto Gobbi e Floccari sfiorano il terzo goal ma Marchetti e l’imprecisione strozzano in gola l’urlo dei tifosi di casa. Reja capisce che in avanti qualcosa non va e al diciassettesimo gioca la carta Alfaro al posto di un evanescente Rocchi. Un minuto dopo il Tardini resta al buio in seguito ad un problema all’impianto di illuminazione e l’arbitro Giannoccaro sospende il gioco per circa 5 minuti. Alla ripresa del gioco la Lazio insiste, sfiora il goal con un’inzuccata di Kozak che finisce di pochissimo alta e sostituisce il positivo Mauri con Hernanes, nel tentativo di alzare il tasso qualitativo della squadra. Al ventiseiesimo tuttavia è Floccari a far esplodere il Tardini mettendo in rete da distanza ravvicinata una punizione del solito Giovinco e chiudendo di fatto la contesa. Nel finale il Parma potrebbe dilagare ma Marchetti impedisce a Giovinco di coronare la sua splendida prestazione con il goal.

PARMA 3 (5′ Mariga, 11′ Floccari, 71′ Floccari)
LAZIO 1 (36′ Scaloni)

Le Formazioni

PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli (89′ Santacroce); Biabiany, Valdes, Galloppa, Mariga (46′ Morrone), Gobbi; Giovinco, Floccari (90′ Okaka) A disp.: Pavarini, Jonathan, Morrone, Okaka, Modesto, Santacroce, Valiani All.: Roberto Donadoni

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Radu, Dias (15′ Scaloni), Biava, Konko; Gonzalez, Ledesma, Matuzalem; Mauri (69′ Hernanes); Rocchi (62′ Alfaro), Kozak A disp.: Bizzarri, Scaloni, Hernanes, Cana, Alfaro, Brocchi, Candreva All.: Reja

Ammoniti: Konko (L) (29′), Valdes (P) (78′), Scaloni (L) (83′), Lucarelli (P) (89′)
Espulsi: nessuno
Arbitro: Giannoccaro di Lecce

a cura di Mauro Rossi

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