Modestino Picariello

Brasile a valanga contro la Cina per 8-0, tripletta e show di Neymar

Brasile a valanga contro la Cina per 8-0, tripletta e show di Neymar
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l'attaccante Neymar

RECIFE, 11 SETTEMBRE 2012 – Nel turno di amichevoli internazionali, spicca la prova di forza del Brasile, che a Recife asfalta con un rotondo 8-0 (la vittoria più larga dell’era Menezes) una Cina già fuori dalle qualificazioni mondiali e con enormi problemi tecnici e di organico.

RAMIRES APRE LE DANZE – Fin dall’inizio si gioca ad una porta sola, col Brasile che rischia di sbloccare il risultato già al 5′ (palo di testa di Neymar) ma che passa al 21′, con un’azione marcata Chelsea: taglio in profondità di Oscar, neoacquisto degli inglesi, e Ramires scavalca il portiere cinese con un pallonetto.
Tre minuti dopo, ecco il raddoppio: ancora Oscar in veste di suggeritore e Neymar, al centro dell’area, non lascia scampo all’estremo difensore avversario.
Il punteggio è ancora stretto ai verdeoro, che potrebbero triplicare verso la fine del primo tempo se Neymar, sempre lui, non prendesse una clamorosa traversa, permettendo così alla Cina di limitare il passivo.

Il SECONDO TEMPO – Nella ripresa, se possibile, gli asiatici, guidati da una vecchia conoscenza del calcio europeo come Jose Camacho, si presentano ancora più arrendevoli e per il Brasile gli ultimi 45 minuti sono una formalità da sbrigare a suon di gol. Vanno a segno Lucas, Hulk (dopo un’altra traversa di Neymar), poi lo stesso Neymar completa la sua tripletta personale con due gol identici in rapida successione.
A fissare il risultato ci pensano una maldestra autorete di Liu Jianye e il rigore di Oscar, altro protagonista di serata con tre assist.
Eccessivo il divario tra le due squadre per pensare ad un test attendibile; per questo, subito dopo la partita, gli occhi dei tifosi verdeoro erano tutti rivolti alle convocazioni del ct per il grande classico sudamericano, la doppia sfida con l’Argentina.
Fa scalpore l’esclusione di Ronaldinho, esordi per Wellington Nem e Bernard, dopo due anni si rivede Luis Fabiano, ma la lista è gravemente condizionata dall’handicap Fifa: la data non è tra quelle stabilite dalla Federazione, che limita quindi le convocazioni ai soli giocatori dei campionati sudamericani.

 

A cura di Modestino Picariello

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