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Cesena, Novara fatale a Campedelli

Cesena, Novara fatale a Campedelli
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Nicola Campedelli

CESENA, 10 SETTEMBRE – Come era nell’aria in seguito alla pesante sconfitta casalinga subita ieri sera nel posticipo della terza giornata di serie B contro il Novara, Igor Campedelli, presidente del Cesena, ha deciso di sollevare il fratello Nicola dalla guida tecnica della compagine romagnola, penultima in classifica a quota zero punti e già scavalcata da ben sei squadre partite con una penalizzazione oltre che raggiunta da due (Padova e Ascoli) che hanno ugualmente iniziato il campionato con un handicap di punteggio. I bianconeri, che sperano di poter tornare immediatamente in serie A dopo la retrocessione dello scorso anno, sono sempre usciti sconfitti nelle prime tre giornate, subendo dieci gol e segnandone solo due: 0-3 al Manuzzi contro il Sassuolo all’esordio, 1-3 a Vicenza e infine l’1-4 maturato nuovamente tra le mura amiche contro i ragazzi di Attilio Tesser.

Nella scorsa estate, per riportare la squadra in serie A il presidente romagnolo aveva deciso di scommettere sul fratello, alle prime armi come allenatore dopo aver concluso la propria carriera da giocatore a 30 anni, facendosi ricordare prevalentemente per le cinque stagioni giocate con la maglia del Modena. Ma l’ex canarino era di casa a Cesena. Si è formato nelle giovanili del Cavalluccio Marino per poi affacciarsi in prima squadra ad appena 18 anni. Dopo la stagione in prestito al Castel San Pietro, è rientrato alla base da protagonista scendendo in campo 34 volte, corredate da 4 gol. In seguito è poi approdato alla Salernitana e successivamente al Modena, lasciato nel 2007 per tornare proprio tra i bianconeri, dove ha dato gli ultimi calci fino al precoce ritiro.

Per la sua successione sarebbero in corsa diversi allenatori che ben conoscono la categoria come Franco Colomba, Cristiano Bergodi e Giuseppe Iachini, che appena un anno fa ha condotto la Sampdoria ad una promozione quasi insperata dopo un girone d’andata deludente sotto il profilo delle prestazioni e dei risultati.

Alessio Tuveri

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