Orazio Rotunno

Us Open, Serena Williams trionfa. Oggi finale Djokovic-Murray

Us Open, Serena Williams trionfa. Oggi finale Djokovic-Murray
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NEW YORK, 10 SETTEMBRE – Non pensava più di vincere, sotto 5-3 e 30-30 sul proprio servizio, ma soprattutto quando l’Azarenka andava sul 5-4 a servire per il match ed il titolo. Ma noi, che la guardavamo ed ammiravamo da casa, quasi mai abbiamo creduto che quella leonessa in campo sarebbe stata tanto facilmente domata, anche ad un passo dalla sconfitta. E così è stato: contro-break e 4 game di fila per chiudere sul 7-5 e portare a casa il 15esimo Slam della sua leggendaria carriera. E questa sera, ore 22 italiane, un altra battaglia attende due campioni e tutti gli appassionati di tennis: Djokovic-Murray, con lo scozzese alla ricerca del primo Slam della sua carriera ed il serbo a caccia del suo secondo Us Open di fila.

SERENA, E SONO 15! QUESTA SERA NOLE SFIDA IL CAMPIONE OLIMPICO – Una finale degna di questo nome, e della fantastica cornice dell’Artur Ash. Serena Williams vince gli Us Open contro la n.1 al mondo, quell’Azarenka che al termine del match dirà di tornare a casa senza rimpianti, ma quando si va a servire per il match ed il titolo, è difficile pensarla così. 6-2, 2-6, 7-5 il risultato finale per la statunitense, che detiene ora il record di slam vinti a maggior anni di distanza, ben 13, dalla prima vittoria del 1999 a New York. ” Non pensavo più di vincere, mi immaginavo già qui a raccontarvi della mia sconfitta “, le parole di Serena a fine match. In realtà, quando l’Azarenka è andata a servire per il match, ha sentito addosso il peso di migliaia di tifosi sfegatati ed urlanti per Serena, oltre alla responsabilità del momento che inevitabilmente ha influito sulla giovane bielorussa. Ma la differenza tra i buoni giocatori ed i grandi si sà, sta nei momenti chiave. C’è chi tira indietro il braccio, e chi spinge ancora più forte. Questo ha fatto Serena, e per questo merita questo titolo: il numero 15 di una carriera leggendaria.

Semifinale facile, nonostante l’inizio stentato, per Djokovic contro Ferrer. lo spagnolo si era aggiudicato sabato, a sorpresa, il primo set con un netto 6-2, in condizioni di vento particolari. Al ritorno sul cemento ieri, non c’è stata praticamente storia. Un perentorio 6-1, 6-4, 6-2 che consente al serbo di accedere in finale contro lo scozzese Murray. Da anni non si assisteva ad una finale senza uno fra Federer e Nadal: la grande occasione per Murray, già n.3 del mondo, di portare alla sua quarta finale, uno Slam a casa, e per Nole di avvicinarsi a Roger in vetta alla classifica mondiale.

Orazio Rotunno

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