Antonio Fioretto

Qualificazioni Mondiali, Bulgaria-Italia 2-2: azzurri sottotono ma c’è Osvaldo

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Gli undici di Prandelli steccano la prima e non vanno oltre il pareggio in quel di Sofia

SOFIA, 8 SETTEMBRE – Poteva andar meglio, ma poteva anche andar peggio. La prima partita dell’Italia valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014 non è brillantissima. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa la squadra di Prandelli è notevolmente calata, dando spazio ai bulgari che avrebbero anche potuto provare il colpaccio e che invece , per fortuna, si sono accontentati. Brilla Osvaldo, autore della doppietta che ci consegna il primo punto del girone.

FALSA PARTENZA L’Italia si presentava col 3-5-2, dedito a sfruttare nel migliore dei modi il blocco Juve, le incursioni di Maggio e la forza di Osvaldo. La prima frazione non è da buttare, anche se l’Italia, in particolare la difesa, appare troppo distratta e confusionaria. La creazione della manovra è troppo lent e i bulgari vanno prima vicini al vantaggio con Ivanov, che vede deviarsi il tiro da un miracolo di Buffon, e poi trovano il gol con una botta di Manolev.

OSVALDO: MENO MALE L’Italia a questo punto si sveglia e il brasiliano confeziona un uno-due tremendo. Prima realizza l’1-1 con un gol da due metri e poi colpisce di spalla , complice la deviazione di Ivanov, trovando l’1-2. Gli azzurri ricapovolgono la situazione e tutto sembra aggiustarsi. Invece i bulgari non demordono: il bomber di casa, Popov, sfiora il gol in due occasioni che terminano a lato di pochissimo. La ripresa però è unicamente a tinte est-europee: Mylanov pareggia al 66′, Mizanski e Manolev sfiorano il controsorpasso. Ma si chiude sul 2-2.

BICCHIERE MEZZO VUOTO Prandelli alla fine dice che va bene cosi. Ed in fondo ha ragione. Certo però non è facile vedere il bicchiere mezzo pieno. Difesa imprecisa, esterni bloccati, Giovinco spento, Ogbonna spaesato; a ciò si aggiungono gli infortuni di De Rossi e Balzaretti, che preoccupano tutti i tifosi italiani, quelli giallorossi soprattutto. E’ vero, c’è tutto il tempo per rimediare. Ma martedi contro Malta c’è già il dovere di riscattarsi.

Antonio Fioretto

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