Antonio Foccillo

Speciale Calciomercato, la Serie A riabbraccia i suoi figli

Speciale Calciomercato, la Serie A riabbraccia i suoi figli
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Roma, 7 Settembre– A volte ritornano. E’ proprio il caso di dirlo . La Serie A 2012/2013 può riabbracciare, dopo tanto peregrinare, tre giocatori nostrani che il campionato italiano e l’Italia ce l’hanno sempre avuta nel cuore. Forse perchè come si è coccolati qui non lo si è da nessuna parte. O forse perchè il destino non ti riserva sempre quello che ti aspetti da una nuova avventura .

Enzo Maresca – Tutti ricorderanno il suo goal nel derby della Mole con esultanza a mimare quella di Ferrante, autore del goal del vantaggio del Torino. Dopo ben 7 anni trascorsi tra Spagna e Grecia, Enzo ritorna in A con la maglia della Sampdoria. Il suo girovagare comincia sin da giovane, quando nel 1998 viene acquistato dal WBA dalle giovanili del Cagliari. E’ la Juve ad inizio 2000 a riportarlo in Italia. Importante la sua esperienza a Torino, dove nel 2002 si laurea Campione d’Italia. Dopo le esperienze a Bologna e Piacenza, è la stagione in comproprietà a Firenze che lo mette in risalto agli occhi delle società europee. Il Siviglia,nel 2005, ne acquista il cartellino dalla Juve che lo aveva riscattato dai viola. Questa sarà sicuramente la sua esperienza più positiva. Con il club andaluso, all’epoca uno dei più competitivi in Europa, vince due Coppa Uefa (memorabile la sua doppietta in finale contro il Middlesbrough nella stagione 2005/2006), una Coppa di Spagna e una Supercoppa di Spagna. Nel 2009 decide di approdare all’Olympiakos, avventura che dura appena un anno . Nel 2010 viene ingaggiato dal Malaga dopo un periodo di allenamento con la primavera della Fiorentina. Due anni nel club degli sceicchi che contribuisce a portare in Champions prima di abbandonare per far ritorno nel nostro campionato nelle file della Sampdoria. La voglia di rimettersi in gioco in Serie A a 32 anni è tanta, Ferrara beneficerà della sua esperienza.

Alessandro Rosina– Dopo aver mosso i primi passi nel Parma, è nel Torino che Rosina diventa Rosinaldo, regalando nel 2006 la promozione in A dei granata. Dopo due stagioni davvero esaltanti, condite dalla convocazione in Nazionale da Donadoni, va in contro ad un calo di prestazioni che coincide con la retrocessione in B del Torino nel 2009, ma la chiamata del nuovo Zenit di Spalletti. L’ex tecnico della Roma infatti vuole fortemente il trequartista per costruire una squadra vincente, che infatti vincerà da subito il campionato Russo. Le ambizioni del club Russo sono però troppo grandi per il talento di Rosina e l’arrivo di Kerzakov e Danny (pagato 30 milioni di euro), lo relegano in secondo piano nelle strategie del club e di Spalletti. Nel gennaio 2011 il primo ritorno in Italia in prestito al Cesena, dove ritrova anche il goal in A nella partita contro il Parma del 20 Febbraio. E’ nell’agosto di quest’anno che il provino al Siena convince società bianconera e Serse Cosmi a puntare su di lui e a tesserarlo a titolo definitivo. I tifosi della Robur sperano di applaudire presto le gesta di Rosinaldo.

Tiberio Guarente–  Insieme a Montolivo e Pazzini costituiva una delle squadre primavera più forti degli ultimi anni. Stiamo parlando di quella dell’Atalanta, club dove, a parte l’esperienza a Verona dal 2004 al 2007, si è espresso il buon Tiberio. Giocatore dall’ottima visione di gioco e dall’ottimo tocco ( i tifosi bergamaschi ricorderanno il goal su punizione dalla distanza contro il Bologna nella stagione 09/10. E’ proprio quello l’anno di consacrazione di Guarente, che gli vale l’approdo al Siviglia (sempre attento ai talenti emergenti del nostro calcio). L’avventura con gli andalusi sarà molto sfortunata a causa di problemi all’articolazione del ginocchio che lo terranno fuori a lungo. Riuscirà a collezionare appena 10 presenze in due anni, facendo ritorno a luglio di quest’anno in Italia nelle file del Bologna. Con Perez e Taider costituisce sicuramente uno dei reparti mediani più completo del nostro campionato. Pioli non potrà che essere soddisfatto del suo arrivo.

Chissà quale sarebbe stato il destino di questi tre calciatori se avessero continuato nella nostra Serie A. Magari oggi Prandelli avrebbe convocato uno di loro, o magari tutti e tre , per la gara contro la Bulgaria. Maresca avrebbe conteso il posto a De Rosi e Rosina a Giovinco. Fatto sta che siamo sempre contenti quando i figli del nostro campionato tornano alle origini e gli auguriamo il meglio. Bentornati ragazzi, fateci divertire .

 

 

Antonio Foccillo

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