Giovanni Nole

Us Open: Sara Errani sfida in semifinale Serena Williams

Us Open: Sara Errani sfida in semifinale Serena Williams
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Sara Errani, futura avversaria di Serena Williams

NEW YORK, 7 SETTEMBRE – Lasciatici alle spalle i quarti, è ora di fare sul serio. Sia a livello maschile sia a livello femminile, infatti, ci si è addentrati nelle fasi conclusive, quelle che assegneranno i due trofei principali del Gran Slam americano. Nel dettaglio, oggi si disputeranno le due semifinali femminili, mentre domani sera le due maschili.

TABELLONE FEMMINILE – Due semifinali molto interessanti quelle determineranno l’accesso alle finali di due delle quattro protagoniste. La prima, Sharapova contro Azarenka: il derby tra le maggiori esponenti di quel tennis dell’est che spadroneggia nella classifica mondiale WTA. La russa, la prima tennista proveniente dall’ex URSS a vincere Wimbledon e a lungo numero uno al mondo, se la dovrà vedere con l’attuale numero uno della classifica mondiale, la bielorussa Viktoria Azarenka, la quale ha vinto il suo, fin’ora, unico Gran Slam proprio contro la bella russa. Sfida molto interessante ed avvincente tra due tenniste non certo potentissime (d’altronde non son mica tutte Serena), ma sicuramente molto tattiche e precise nei colpi. Per chi seguirà questo match, però, è consigliato indossare tappi per orecchie: chi conosce le due formidabili, ma un tantino ‘canterine’ tenniste sa il perché.

L’altra semifinale ci riguarda molto più da vicino: infatti l’italiana Sara Errani dovrà scalare una montagna altissima e scivolosa chiamata Serena Williams. Per la Errani, numero sette al mondo e futura numero uno al mondo in doppio con l’amica Roberta Vinci -eliminata proprio ai quarti- è quasi una mission impossibile, ma mai dire mai. Caricata dalla finale raggiunta nel doppio, battendo il duo spagnolo Llagostera-Martinez, ma anche dal fatto che ha finalmente rotto quell’incantesimo che impediva ad un’italiana di raggiungere le semifinali di questo torneo da ben 89 anni, la Errani potrebbe trovare dentro di sé la forza, l’energia necessaria per battere la miglior tennista del momento (e forse, di tutti i tempi). Quella Williams che, ultimamente, sembra davvero infermabile: da Wimbledon a oggi, non ha praticamente lasciato scampo alle sue avversarie, non concedendo mai un set. Compito della Errani: non farsi intimidire e fare il suo match. Solo così potrà avere qualche possibilità; d’altronde, se hai raggiunto nello stesso anno la finale del Roland Garros, ci sarà un motivo.

TABELLONE MASCHILE – Anche tra i maschietti il divertimento è assicurato. Sorprese ed emozioni non sono di certo mancate nei quarti, dove abbiamo visto la clamorosa –a dir poco- eliminazione di Roger Federer, cortesia di Tomas Berdych, numero sette al mondo. Condizionato probabilmente dal fatto di non aver giocato l’ottavo contro Fish per ritiro dell’avversario, lo svizzero è arrivato a giocarsi il suo match fuori ritmo, giocando in maniera molto fallosa e non riuscendo quasi mai ad ostacolare il servizio, molto buono, dell’avversario. Davvero uno strano tennista, il ceco: capace di uscire al primo turno nei Wimbledon e Wimbledon II (quello olimpico) di quest’anno, se è in forma può fare davvero miracoli. Come non ricordare, per esempio, la finale, fin ora l’unica di un Gran Slam, raggiunta da Tomas proprio a Wimbledon nel 2010, dove però si dovette arrendere in tre set ad un fantastico Rafa Nadal. Tennista molto incostante, ma capace di grandi colpi: se riuscirà a tenere costante questo momento di forma abbastanza a lungo, darà sicuramente filo di torcere ad Andy Murray, suo avversario in semifinale, il quale ha eliminato abbastanza a fatica il croato Cilic (numero 12 al mondo). Per lo scozzese, ancora a quota zero Gran Slam ma proveniente da una grandissima prova olimpica in cui ha soffiato l’oro niente popò di meno che a Roger Federer, un’occasione più unica che rara, con lo svizzero fuori dai giochi, di dare una svolta alla propria carriera e vincere il suo primo torneo da 2000 punti ATP. Ma dall’altra parte del tabellone, un agguerritissimo Nole Djokovic è pronto a dargli battaglia: proveniente dalla sconfitta di Cincinnati in finale contro Federer (guarda caso) ma anche dalla precedente vittoria del 1000 di Montreal, la Rogers Cup, il serbo sembra essere davvero in ottima forma: per informazioni, chiedere a Juan Martin Del Potro, di cui Novak si è sbarazzato in tre set senza soffrire clamorosi patemi. L’ex numero uno al mondo si troverà contro David Ferrer, proveniente da un bellissimo e combattutissimo match contro Janko Tipsarevic, risoltosi a favore dello spagnolo solamente nel tie-break del quinto. Dunque preparate il pop corn e incollatevi al divano: lo spettacolo è assicurato. Anche perché finalmente, una volta tanto, avremo una motivazione in più per seguire più da vicino le fasi finali di un torneo major di tennis: una motivazione colorata d’azzurro e chiamata Sara Errani.

A cura di Giovanni Nolè

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *