Orazio Rotunno

Cassano-Inter, lo spogliatoio già stufo di lui?

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

MILANO, 6 SETTEMBRE – La non chiamata di Prandelli, il gestaccio verso Pereira, e il muso lungo di Palacio. Tre indizi fanno una prova, si suol dire. Lo spogliatoio dell’Inter ne ha abbastanza di Cassano, di già? Non scherziamo. La voce gira da un paio di giorni, un pò vuoti probabilmente per chi si diverte nell’elaborare fantasiose congetture sulla base di tasselli inventati e messi insieme per dipingere un quadro ad hoc, teso a destabilizzare un ambiente che, evidentemente, non è gradito. E Cassano cade a fagiolo, in questi casi, come perfetto capro espiatorio di tutti i mali, fino ad ora l’unico è quello di aver perso con una grande Roma, per altro dopo aver firmato la sua prima rete in nerazzurro. Benvenuto Antonio. Anzi, mica tanto.

I “CATTIVONI” ZANETTI E CAMBIASSO SGRIDANO ANTONIO, TROPPI SCHERZI A YUTO! – Tutti a scuola, la maestra ha messo la nota, ed il primo è: Antonio Cassano! Che sia iniziata o meno da due settimane, l’avventura del barese in nerazzurro ha già catturato le antiche antipatie dei suoi detrattori, che messi insieme a quelli della squadra di Moratti, ora si sfregano le mani nel poter colpire in un sol colpo entrambi gli obiettivi. Si legge di Cassano in rotta con lo spogliatoio, e c’è di più: alla base del suo comportamento ci sarebbe anche la mancata convocazione di Prandelli, per l’ormai noto codice etico venuto meno. Punto uno: Palacio parte dalla panchina, esausto dopo i 90 minuti col Vaslui due giorni prima, in inferiorità numerica e a far reparto da solo per un’ora, gioca Cassano. Segna Cassano. Questa è la sua prima colpa. Punto due, minuto 55′, Cassano manca in un ripiegamento difensivo, stanco per una condizione che non può ancora essere quella ottimale, Alvaro Pereira lo rimprovera, e Cassano lo manda bonariamente a quel paese, col sorriso e mimando di essere con la bava alla bocca, come mostrano esplicitamente le telecamere. Seconda colpa di Cassano. Punto tre, Sneijder è vicino di casa di Antonio, Nagatomo è il miglior amico dell’olandese, spesso si ritrovano insieme la sera, i tre dunque si conoscevano da prima del trasferimento in nerazzurro del pibe de Bari. Cassano arriva all’Inter e punta Yuto come centro dei suoi desideri gogliardici, circostanza ribadita scherzosamente nella conferenza di presentazione. I “cattivoni” dall’aria bruta ( ve li immaginate?) Zanetti e Cambiasso, che si fa fatica anche a pensare di uccidere una mosca, sgridano il ragazzo vivace e vanno dal Preside per metterlo in riga. Terza colpa di Cassano. In ultimo, Cesari Prandelli sarebbe un bugiardo: ha detto di non aver convocato Fantantonio perchè non è ancora in condizione; in passato non ha mai avuto problemi nel dire quando un giocatore è stato lasciato a casa per comportamenti in contrasto con l’etica da lui introdotta.

Benvenuto Antonio. Forse..

Orazio Rotunno

Share Button

One Response to Cassano-Inter, lo spogliatoio già stufo di lui?

  1. Giorgio Vittadini 6 settembre 2012 at 16:59

    Articolo spettacoloso finalmente un giornalista

    non di regime

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *