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Paralimpiadi 2012: Alex Zanardi sorprende ancora, è medaglia d’oro

Paralimpiadi 2012: Alex Zanardi sorprende ancora, è medaglia d’oro
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Alex ZanardiAlex Zanardi non smette mai di stupirci. Dopo i titoli di campione CART (aggiudicati nel ’97 e nel ’98) e di campione italiano superturismo (vinto nel 2005) Alex diventa nuovo campione paralimpico della cronometro di hand-bike H4. Concludendo la gara con il tempo di 24’50’’22 e staccando con netto vantaggio il tedesco Norbert Mosland, l’ex pilota sale sul gradino più alto del podio aggiudicandosi dunque la medaglia più ambita. La vittoria dell’italiano è stata più che meritata, raggiungendo velocità esorbitanti per questo sport, l’azzurro diventa l’unico a scendere sotto il muro dei 25 minuti. A fine corsa c’è anche lo spazio per le dediche: “ Dedico questo oro a Vittorio Podestà senza di lui non sarei mai arrivato qui. A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia età fosse una follia, ma questa non è l’unica follia fatta in vita mia. La dedica è anche per mia moglie Daniela ”

 IMMENSAMENTE ALEX – Undici anni dividono la pesantissima medaglia d’oro conquistata a Londra e il tragico incidente in cui fu coinvolto durante la gara del Gran Premio di Germania che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Da quel triste evento nessuno si sarebbe mai immaginato di rivedere Alex gareggiare, nessuno tranne lui. Il 15 Settembre 2001 per Zanardi non è la data del suo addio alle gare ma rappresenta l’inizio della sua nuova vita, la stessa con la quale ci lascia ancora increduli e stupiti. L’enorme coraggio che quest’uomo ha avuto e che lo ha aiutato a rialzarsi anche dopo aver perso le gambe, non smette di commuovere ed emozionare. Si può definire, forse, un miracolo la sua storia. Un’ auto che lo centra a 320km/h, sette arresti cardiaci e un solo litro di sangue rimasto nel corpo, se miracolo non è, poco ci manca. Accettare di aver perso entrambe le gambe è un percorso molto complicato che richiede certamente tempo, ma Alex no. Riesce a farlo in tempi brevissimi, lo capisce quando per i corridoi dell’ospedale in cui è ricoverato vede persone che lottano tra la vita e la morte con mali incurabili e lì si ritiene addirittura una persona fortunata. Alex non si da per vinto e l’anno successivo registra il suo rientro alle corse. “Se questa volta mi spacco una gamba, per metterla a posto basterà una brugola”. Con queste parole, Zanardi, esprime fin da subito il suo enorme coraggio e la sua immensa voglia di vivere. A 43 anni Alex non si ferma e, dopo aver lasciato il mondo delle automobili, con la solita forza d’animo, si dedica totalmente alla handbike ed è proprio qui che i sogni di Zanardi non vedono fine. Alle olimpiadi per lui non era importante partecipare ma, come i veri campioni, vincere. Così è stato. Medaglia d’oro, nello sport e nella vita.

A cura di Matteo Biondani

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2 Responses to Paralimpiadi 2012: Alex Zanardi sorprende ancora, è medaglia d’oro

  1. elena vento 6 settembre 2012 at 0:00

    c'è poco da dire…… un esempio, un mito, un inno alla vita!!!!!!!!!!

    Giovani imparate come ci si può rimettere in piedi, qualunque bruttura si possa incontrare …… e ….. non è mai troppo tardi! Alex ad majora sempre! Mi dai forza e coraggio ad andare sempre avanti, grazie!

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  2. alex 6 settembre 2012 at 9:51

    Non ci sono commenti super sportivo

    ma specialmente uomo super…..

    Rispondi

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