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Serie Bwin, il punto sulla 2.a giornata

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Malonga, attaccante Vicenza

Si è conclusa con il successo del Livorno su un buon Padova la seconda giornata del campionato cadetto che ha riservato spettacolo e gol ai propri spettatori.

ANTICIPO AL CARDIOPALMA – Che sarebbe stata una giornata emozionante lo si è capito dal primo anticipo di questa giornata, quello andato di scena al “Silvio Piola” di Novara tra i piemontesi e l’ Empoli. La compagine toscana, da queste prime battute, sembra essere un’altra rispetto a quella dello scorso anno: c’è un’idea di gioco, giovani motivati compongono la retroguardia, mentre un tandem esperto conduce l’attacco. Al vantaggio di Ghiringhelli, arrivato al 29′, ha risposto Saponara con una splendida doppietta. Prima un gol su punizione, poi una staffilata da fuori area che ha portato i supporters empolesi a sognare il colpaccio esterno. A placare i bollenti spiriti ci ha pensato il solito Gonzales che, dopo un anno tra Palermo e Siena, ritorna a fare ciò che gli riesce meglio: segnare sotto la curva novarese.

DUE SU DUE – Quattro squadre sono riuscite a riconfermare i successi della prima giornata: il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, tecnico ex Pescara e Lecce, il solido Livorno, il pazzo Varese e il Bari dei giovani. Gli emiliani, impegnati tra le mura amiche allo stadio “Braglia” di Modena, contro il Crotone, hanno portato a casa i tre punti con i gol di Berardi e Pavoletti, marcature arrivate nella prima frazione di gioco. Pitagorici mai pericolosi che accorciano le distanze solamente nel finale grazie a un autogolo di Simone Missiroli, calciatore ex Reggina.
Buon successo, non senza polemiche, del Varese nel campo della Virtus Lanciano che, attualmente, gioca all’Adriatico di Pescara. Gli abruzzesi, nella ripresa, passano in vantaggio con Di Cecco ma vengono raggiunti, qualche minuto dopo da Neto Pereira. Il 2-1 definitivo viene segnato da Moussa Koné ma, in seguito al gol dell’ex Albinoleffe, si scatenano le polemiche che sfociano con l’allontanamento dal rettangolo di gioco del d.s. Milanese (Varese, ndr.); lombardi che così si proiettano virtualmente a quota 6 in classifica ma possono “festeggiarne” solamente 5 dovendo scontare, ai nastri di partenza, un punto di penalizzazione per il calcioscommesse. Ottimo il successo del Bari, in trasferta ad Ascoli, che con questo successo annulla di fatto la penalizzazione e si proietta ad alta quota grazie all’entusiasmo creatosi attorno a questa nuova “magia” di Torrente. Ai bianconeri di Silva, sembrati poco tonici e incisivi, non basta un gol di Vasco Faisca al quarto d’ora. Nella ripresa Claiton Dos Santos corregge in gol un colpo di tacco di Antimo Iunco, mentre negli ultimi cinque minuti di gara è prima Ceppitelli, altro difensore trasformato in goleador, e Galano dopo a fissare il punteggio sul 3-1.
La quarta squadra, in ordine cronologico, a confermarsi nella seconda giornata è il Livorno che vince sul Padova un posticipo “pazzo”: al vantaggio di Emerson Ramos Borges, difensore/centrocampista prelevato dalla Reggina, risponde il gol di De Vitis, centrocampista scuola Parma; alla mezzora è Siligardi a mettere la freccia, mentre nella ripresa ci pensa Bernardini a congelare il risultato e il secondo successo stagionale. Inutile, a cinque dal temine, la rete di Nicolò Galli.

LA DURA LEGGE DELL’…EX – Vicenza-Cesena è soprattutto Malonga contro i romagnoli. L’attaccante francese, infatti, passato ai veneti l’ultima mezzora di calciomercato proprio dai bianconeri, ha punito la squadra del duo Campedelli. La compagine allenata da Roberto Breda, tutt’ora un cantiere aperto, passa in vantaggio al quarto d’ora con un gol di Misuraca, centrocampista scuola Palermo. Intorno al 31′ inizia lo spettacolo di Malonga che raddoppia; a inizio ripresa, invece, il Cesena mette la testa fuori con Graffiedi, attaccante ex Gubbio, e accorcia le distanze facendo tremare i supporters biancorossi. A chiudere definitivamente i giochi è proprio Malonga, al 92′, con un’azione di contropiede.
I RISULTATI DEGLI ALTRI CAMPI – Deludente pareggio tra Spezia e Verona, le due squadre regine del mercato e che, ai nastri di partenza, sembrano le vere candidate alla promozione diretta. Al “Bentegodi” di Verona, però, vince l’equilibrio: perfetta parità nel risultato tra le due squadre; un rigore a testa, il primo realizzato da Di Gennaro, in favore dei liguri, l’altro, nella ripresa, realizzato da Gomez. Spezia che però chiude in nove causa espulsione di Sansovini e Porcari. La Reggina, nel frattempo, risponde presente alla prima davanti al proprio pubblico superando la Pro Vercelli grazie a un gol di Fischnaller, capitano della nazionale under 20. Gli amaranto, così, annullano la penalizzazione in attesa della decisione del TNAS. Successo in trasferta, invece, per il Modena che a Gubbio contro la Ternana si porta a casa il bottino pieno grazie a una staffilata di Stanco. Risponde presente anche il Cittadella di Foscarini che supera, in casa, il malcapitato Grosseto grazie alle reti di Ciancio e Di Roberto; per i maremmani a poco serve il gol realizzato da Curiale. Chiudiamo con il secondo scivolone della Juve Stabia che, questa volta, perde contro il Brescia. Le rondinelle, reintregato Andrea Caracciolo, vincono nella ripresa con Drapéla e Zambelli.

Antonio Paviglianiti

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