Walter Molino

Juve a forza quattro, prima crepa Inter e Zeman show. Pazzo Milan: l’editoriale di SportCafè24

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Giovinco festeggia uno dei goal

Juventus, Napoli e Lazio vincono ancora e si portano a 6 punti. Torna subito a sorridere il Milan, mentre la Roma espugna San Siro e getta già dubbi sull’Inter e su Stramaccioni. Anche la Samp sul campo è a punteggio pieno.

JUVE SCHIACCIASASSI – La Juventus anche in questa seconda giornata non ha battuto ciglio. La partita è finita già al 15° del primo tempo, dato checon l’espulsione di Brkic è dovuto uscire Fabbrini per far spazio a Padelli in porta, con tanto di disappunto di capitan Di Natale. Oggettivamente prima dell’espulsione l’Udinese era sembrata pimpante nonostante i 120′ giocati in settimana, ma in 10 vs 11 è stato impossibile. Pirlo ha smistato palloni a destra e a sinistra, tagliando sempre a metà la difesa di Guidolin. Nota di merito a Giovinco, che ha siglato la prima doppietta bianconera di questo campionato. Con questa vittoria la Juventus ha messo in fila il 41° risultato utile consecutivo in campionato (la striscia si era aperta all’ultima giornata del campionato 2010/2011 contro il Napoli). Di questo passo sarà difficile che la quota dello scudetto bianconero non scenda vertiginosamente. E per quanto possa essere bistrattato dai tifosi è arrivato anche Bedntner, che non sarà il top player tanto decantato, ma il suo apporto lo darà comunque.

PAZZO MILAN – Titolo scontato che è l’emblema della gara. Il calcio è fatto di episodi si sa. E Pazzini certamente Sabato sera è stato bravo a sfruttare le occasioni trovandosi sempre al posto giusto al momento giusto, ma la componente del caso è stata molto dalla sua parte. Sul rigore che si è procurato ha fatto fallo precedentemente, il secondo goal gliel’ha regalato Agliardi e il terzo goal è arrivato da un tiro sbagliato di Nocerino. Prestazione comunque ottima dell’ex giocatore interista, ma non c’è ancora da fare manifesti ed elogi. Il Milan può senz’altro trovare da questa vittoria lo spirito giusto per ripartire e per cercare di costruire le occasioni da goal per Pazzini senza dover sperare che cada qualcosa dal cielo. Bisognerà inserire anche De Jong nello scacchiere rossonero. L’idea di Allegri è quella di inserirlo come schermo davanti alla difesa come Van Bommel. Anche se ai tempi del City aveva giocato maggiormente a 2. Davanti ci sarà un bell’imbarazzo della scelta. Specialmente quando Pato recupererà a pieno dall’infortunio.

ANCORA NAPOLI E LAZIO – Prima di analizzare le vittorie delle due squadre in questione non possiamo che non spendere qualche parolina sul “manto erboso” del San Paolo. Purtroppo lo spettacolo offerto a Napoli è stato indecente, e una squadra importante come il Napoli merita un grande campo. Fortunatamente ora c’è la sosta, quindi ci sarà tutto il tempo per “stanare” il fungo che ha ridotto il campo in quelle condizioni, le battute sul beach soccer si sono ovviamente sprecate sui social network. Quanto alla prestazione, non è stata proprio ottima, specie nel primo tempo, ove ad ammissione dello stesso Walter  Mazzarri la Fiorentina avrebbe meritato qualcosina in più, ma ciò fa capire il cinismo di questa squadra. L’anno scorso spesso in casa c’era qualche passo falso, specie se le cose non andavano granchè bene. Ieri invece la squadra di Mazzarri è riuscita ugualmente a portare i 3 punti a casa, che paradossalmente sono più importanti da conquistare quando si gioca male che quando si gioca bene. Pochi invece avrebbero scommesso su questi 6 punti della Lazio dopo due giornate. Ieri la squadra di Petkovic ha girato davvero bene, con il ritorno al goal di Klose (doppietta). Purtroppo la squadra non ha fatto mercato, altrimenti ora le cose in prospettiva potrebbero andare ancora meglio, ma qualora la strategia di Lotito risultasse vincente, chapeau. Complimenti anche alle due vittorie consecutive della Sampdoria, che si ritrova a 5 in classifica solo per colpa della penalizzazione. Ancora benissimo Obiang, e primo goal per Maxi Lopez.

GRATTACAPI STRAMA – Ieri è arrivata anche la prima sconfitta stagionale per l’Inter in campionato (nelle prime due giornate il San Siro è stato espugnato, non accadeva da 25 anni, stagione 1987/1988 contro Pescara e Fiorentina). Una divertente e brillante Roma è riuscita ad imporre il proprio gioco a Milano facendo a fette la difesa dell’Inter. Tra i più positivi nella Roma, il giovane Florenzi e Leandro Castan, che si dimostra un difensore ottimo; oltre ai soliti Totti ed Osvaldo. La sosta certamente servirà a Stramaccioni per rivedere più volte la gara. Anche se probabilmente, potrebbe già aver capito gli equivoci tattici di ieri sera. Una delle chiavi del match è stata quella di inserire Alvaro Pereira, neoacquisto dal Porto, interno di centrocampo a sinistra. Il terzino sinistro era Nagatomo. Ora Pereira, è un esterno, alto o basso che sia. E le sue caratteristiche sono quelle di andare sulla fascia e tentare il cross o l’uno contro uno. Le stesse caratteristiche di Nagatomo. L’Inter si è dunque trovata a giocare con 2 terzini sinistri e 2 soli centrocampisti. In questo modo è stato sin troppo facile per i Romanisti bucare il centrocampo nerazzurro. Anche la difesa (non intesa come reparto) non eccellentissima, specie sul primo goal, sul quale qualcuno dà la colpa a Silvestre, ma essendo un inserimento di un centrocampista, doveva essere uno degli incontristi a contrastare il giovane giallorosso, allenato un tempo proprio da Stramaccioni, magari Gargano. Ancora una volta invece con Zanetti terzino destro, L’Inter ha sempre attaccato sulla sinistra, mentre sull’altra fascia poteva costruire qualcosa solo se Cassano si defilava o Guarìn avanzava. Altra cosa molto negativa, subito individuata dall’allenatore nerazzurro nel post-partita, è stato il crollo psicologico dopo l’1-2. Crollo che una grande squadra non può permettersi, specie in casa.

A cura di Walter Molino

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