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Calciomercato Inter, tra Cassano e la priorità ingaggi. L’analisi

Calciomercato Inter, tra Cassano e la priorità ingaggi. L’analisi
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Un mercato da 7. Pereira, Gargano e Cassano i colpi ad effetto

MILANO, 1 SETTEMBRE – Arriva settembre, arriva il calcio che conta, la champions e tutti i campionati sono incominciati e soprattutto è finito il calcio mercato. Un estate povera quella 2012 per la Serie A, che sicuramente esce indebolita dal punto di vista delle stelle. Perché sono partiti, chi per un motivo chi per un altro, i vari Thiago Silva, Ibrahimovic, Nesta, Inzaghi, Del Piero senza dimenticare gli interisti Maicon e Julio César. Proprio quest’ultimi, eroi del celebre Triplete, sono stati le vittime sacrificali della rifondazione targata Stramaccioni.

PRIORITA’ INGAGGI – Le cessioni sono molte, tutte improntate con l’obiettivo di risparmiare il più possibile. Ceduti Lucio, Pazzini, Forlàn, Castagnois e rispediti nei club di provenienza Poli, Palombo, Zarate, l’Inter è profondamente cambiata da quella notte magica di Madrid, perché dopo Eto’o, quest’estate è stata la volta di Maicon, Julio César e Lucio. Tre situazioni differenti, tre partenze che lasceranno sicuramente un vuoto che sarà compito della nuova generazione colmare. Dunca, Juan Jesus, Mbaye, Longo (in prestito all’Espanyol), Coutinho, Livaya sono nomi su cui scommettere, son i quali rialzare la testa dopo un anno deludente. I piani societari nerazzurri sono cambiati, ora in linea con le direttive economiche del UEFA, si punta a risparmiare per sopperire a tutti quei contratti firmati a suon di milioni. Ed è anche su questo che si basa la rifondazione perché nel giro di 2 anni si è passati da un monte ingaggi di 200 a 140 milioni di euro. Ma l’abbassamento dei tetto salariale non è finito qui, nei prossimi mesi i contratti dei ‘big’ (Zanetti, Cambiasso, Milito, Sneijder, Stankovic) verranno limati seguendo la linea societaria, aumentando la percentuale dei così detti bonus, ovvero la parte legata ai risultati raggiunti.

UN MERCATO DA 7 – Se da un lato c’è una generazione di campioni interisti che se ne va, dall’altro ci sono talenti giovani e maturi che arrivano, senza dimenticare le scelte di bilancio e le occasioni perse (Castagnois e Poli su tutti). Analizziamo, quindi, tutti i nuovi arrivi di questa sessione di mercato estiva:

Rodrigo Palacio: nato in argentina il 5 febbraio 1982 e arrivato per 10,5 milioni di euro dal Genoa, è  un attaccante che può agire sia centralmente che nelle corsie esterne. Giocatore maturo arriva per la prima volta in un palcoscenico internazionale, dopo gli anni al Boca Juniors, coronati con una Copa Libertadores, e il passaggio al club di Preziosi con il quale ha militato dal 2009. Sarà in lizza per affiancare il connazionale Milito nel fronte offensivo nerazzurro.

Samir Handanovic: nato in Slovenia il 14 luglio 1984, il pararigori, chiamato così per questa sua particolare dote (nel 2011/2012 6 penalty su 8 parati), è il portiere del dopo Julio Cesar sul quale puntare dopo la permanenza all’Udinese per la quale ha militato fin dal 2007. Pilastro della nazionale slovena, costato 11 milioni più la metà del giovane Marco Faraoni, lo sloveno è sicuramente l’uomo giusto per non rimpiangere il brasiliano finito al QPR.

Matias Silvestre: nato in Argentina il 25 settembre 1984, strappato alla concorrenza di Juve e Milan è il rinforzo per il dopo Lucio, centrale difensivo di esperienza, arrivato dal Palermo tramite la formula del prestito oneroso biennale fissato a 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 6, avrà il compito di colmare le lacune difensive viste la scorsa stagione.

Gaby Mudingayi: nato il primo giorno di ottobre del 1981 nella Rep. Dem. del Congo ma di nazionalità Belga, è un centrocampista centrale molto duttile. Dopo aver militato nel Torino e nella Lazio arriva a Bologna nel 2008 dove è stato prelevato con la formula del prestito oneroso a 750 mila euro con diritto di riscatto alla medesima cifra. Già nazionale belga dal 2003 rappresenta un rinforzo low cost di esperienza controcorrente rispetto alla linea giovane della società di Vittorio Emanuele.

Walter Gargano: nato il 23 luglio del 1984 in Uruguay, è un centrocampista duttile proveniente dal Napoli al quale l’Inter ha già sborsato 1,25 milioni per il prestito oneroso con 5,25 milioni di euro previsti tra un anno per il diritto di riscatto. Giocatore di quantità e di corsa, ha già una discreta esperienza internazionale sia a livello di club, Europa League e Champions con i partenopei, e a livello di nazionale, con la vittoriosa Copa America del 2011.

Alvaro Pereira: nato il 28 novembre 1985 in Uruguay, è una fascia sinistra che può agire sia nella linea difensiva sia a centrocampo. Compagno di nazionale dell’altro neoacquisto nerazzurro, Gargano, con il quale ha vinto la Copa America, ‘El Palito’, come soprannominato dai suoi vecchi tifosi, è costato a Moratti circa 10 milioni più 5 di bonus legati alle prestazioni.

Antonio Cassano: nato il 12 luglio 1982 a Bari, Fantantonio, oltre ad essere uno dei pilastri della nazionale di Prandelli, è sicuramente l’acquisto di maggior esperienza internazionale della compagine di Stramaccioni.  Arrivato nel discusso scambio di mercato con il Milan per 7,5 milioni di euro più Giampaolo Pazzini, sarà in lotta per un posto nell’attacco interista affianco di Milito.

Philippe Coutinho: nato il 12 giugno del 1992, è il simbolo del futuro dell’Inter. Sempre in discussione nella prima parte della scorsa stagione, dopo i 6 mesi in prestito all’Espanyol con il quale è stato nominato giocatore rivelazione della Liga 2011/2012, è tornato a Milano con la consapevolezza di poter dimostrare il suo grande valore come peraltro fatto nella preparazione estiva.

A cura di Giovanni Lorenzi

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