Walter Molino

Europa League: L’Inter pareggia in extremis 2-2 ed è ai gironi

Europa League: L’Inter pareggia in extremis 2-2 ed è ai gironi
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Palacio, autore del goal qualificazione

MILANO, 30 AGOSTO – L’Inter ha pareggiato 2-2 al 93° contro il Vaslui e si è qualificata ai gironi dell’Europa League. Per tutto il secondo tempo i nerazzurri hanno giocato 11 contro 10, in virtù dell’espulsione di Castellazzi. Nonostante qualche preoccupazione comunque tutto è andato come da pronostico. Domani a Nyon ore 13:00 i sorteggi dei gruppi.

FANTASMI HAJDUK – Nel primo tempo la squadra di Stramaccioni sembra lenta, svogliata, superficiale. Solo il palo di Samuel ed un tiro di Coutinho sono le azioni che si ricordano dei nerazzurri. Per il resto molta confusione in difesa con qualche disattenzione di Samuel, non in grandissima forma. E le paure dei tifosi alla vigilia si confermano al minuto 34. Quando Castellazzi è costretto ad atterrare l’attaccante del Vaslui che era sfuggito al fuorigioco: rigore ed espulsione. Entra Belec, sostituendo il sacrificato Cassano, che non può nulla sul rigore di Stanciu. Stramaccioni sembra non crederci, ma deve riorganizzare le idee. Non può certamente essere un problema tecnico, ma sicuramente mentale. E forse è più grave, ma più risolvibile. Bisogna migliore l’approccio a queste gare. Non si può pensare di essere in vantaggio 0-2 e giocare in questa maniera. Poi l’Inter passa ad una specie di 4-3-1-1 con Coutinho e Palacio davanti.

SVOLTA E ANCORA FANTASMI – E’ ovviamente un secondo tempo difficile per l’Inter. In campo entra Guarìn al posto di Samuel. Con Nagatomo che passa terzino e Juan centrale. Più convinti adesso i calciatori della beneamata anche se in attacco, data l’inferiorità numerica, è difficile combinare qualcosa. E in difesa bisogna difendersi da uno speranzoso Vaslui. Man mano che il cronometro giocava a favore dei nerazzurri il Vaslui si sbilanciava sempre di più, finchè al 31° del secondo tempo esagerano. Contropiede micidiale dell’Inter che 3 contro 3 riesce a passare. Grande passaggio di Coutinho d’esterno per Palacio, che riesce nel dribbling ed insacca la porta di Straton, 1-1 e tutti più tranquilli. O meglio no. Perché tre minuti dopo Belec esce male su un calcio d’angolo e Varela mette a segno l’assurdo 1-2. Si cautela Stramaccioni inserendo Ranocchia al posto di Jonathan, per rinforzare un po’ la difesa. L’Inter ha enormi spazi in contropiede, e Palacio a tu per tu ancora con Straton si mangia il 2-2 della definitiva tranquillità. Ma alla fine la squadra rumena ci prova solo con la forza della disperazione e subisce altri contropiedi, specie al 93° quando Guarìn ruba palla a centrocampo e va direttamente in porta siglando il 2-2.

Uomo partita SportCafè 24 Zanetti – Indipendentemente dal risultato l’unico giocatore dell’Inter che merita sempre un voto altissimo è Capitan Javier Zanetti, 39 anni e non sentirli. Il copione è sempre lo stesso palla a terra, dribbla tutti e crea scompiglio. Si può quasi dire che Zanetti è il miglior dribblatore dell’Inter. Tutti si augurano che giochi fino a 50 anni, altrimenti sarebbero problemi. Molto bene anche Juan Jesus questa sera, che dimostra di essere duro e difficile da passare.

Inter: Castellazzi; Jonathan, Silvestre, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Cambiasso; Nagatomo; Coutinho, Cassano, Palacio.
A disposizione: Belec, Sneijder, Guarin, Milito, Ranocchia, Benassi, Livaja.
Allenatore: Andrea Stramaccioni

Vaslui: Straton; Varela, Celeban, Antal, Sburlea, Stanciu, Caue, Salageanu, Tukura, Cordos, N’Doye.
A disposizione: Coman, Sanmartean Milanov, Costin, Charalombous, Varga, Buhaescu.
Allenatore: Marius Sumudica

Marcatori: 35° Stanciu (RIG), 76° Palacio, 79° Varela, 93° Guarìn.

A cura di Walter Molino

 

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