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Guidolin, esasperazione ingiustificata

Guidolin, esasperazione ingiustificata
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Francesco Guidolin, allenatore dell’Udinese

UDINE, 29 AGOSTO – Lo sfogo post gara di Francesco Guidolin non può aver suscitato altro che sconforto. Davanti alle telecamere, uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi tempi, dati alla mano, si è lasciato andare ad un’autocritica spietata e quasi spiazzante. Lo stesso tecnico che ha portato l’Udinese a giocarsi l’accesso alla fase a gironi della Champions League per due anni di fila, portando la propria squadra addirittura al terzo posto in classifica nello scorso campionato, davanti a compagini con credenziali nettamente migliori come Inter, Roma e LazioLo stesso tecnico che ha regalato una coppa Italia al Vicenza, una delle pochissime provinciali ad aver alzato tale trofeo in tutta la storia della competizione.

Ma torniamo ai giorni nostri. Guidolin non può sentirsi responsabile per gli errori davanti al portiere di Armero, scivolato clamorosamente a due passi dall’estremo difensore avversario Beto dopo aver perso troppo tempo a decidere se c’era un’alternativa valida a quella di calciare il pallone in diagonale come ha dimostrato di saper già fare con destrezza. Non può sminuire se stesso per una lotteria come quella dei calci di rigore persa a causa del tentativo di un ragazzo di imitare Pirlo e Totti.

Maicosuel, un nome un perché. Uno dei tanti volti nuovi che Guidolin si ritrova da una stagione all’altra nello spogliatoio arrendendosi alla cessione dei pezzi migliori. Con la vendita di elementi come due centrocampisti di peso, qualità ed efficacia come Isla e Asamoah alla Juventus e di un centravanti sempre utile come Floro Flores alla succursale Granada, Pozzo, patron del club friulano, non ha certo messo il proprio allenatore nelle condizioni di fare il colpo grosso. Lo Sporting Braga si è rivelato nell’economia di entrambe le sfide quella più meritevole di superare il turno, ma Guidolin non può farsene una colpa, costretto com’è (o com’era) a dover ricostruire tutto girando intorno a poche certezze, tra le quali non va dimenticato il portiere, nuovo pure lui, seppur tra coloro usciti meglio dalla disavventura europea.

La squadra aveva bisogno di essere rinforzata, non rinvigorita con elementi totalmente estranei al calcio italiano come Maicosuel, Willians, Hertaux (non sceso in campo contro i portoghesi) e compagnia cantante, alla quale andrebbe escluso giusto Muriel, reduce da una buona annata a Lecce, ma comunque tornato alla base fuori forma e sovrappeso, come più volte denunciato dallo stesso allenatore veneto. Avere un fenomeno come Di Natale non basta per tenere in piedi da solo tutto il reparto offensivo. Ma, evidentemente, le ambizioni in casa bianconera hanno un significato diverso da quello socialmente condiviso.

Alessio Tuveri

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13 Responses to Guidolin, esasperazione ingiustificata

  1. Daniele 29 agosto 2012 at 9:45

    Io penso che Guidolin fosse già allo stremo, come da lui denunciato al termine della scorsa stagione. Guido è uno che non si risparmia, cerca il massimo e questo lo espone a una fatica immensa. Guidolin è un numero 1, in Italia come spessissimo avviene i meritevoli non hanno le fortune degli intrallazzatori. Se lascerà, comunque, non lo farà per la sconfitta di ieri ma per le fatiche accumulate nel lavoro degli ultimi due anni. L'autocritica di ieri sera è parte del suo splendido modo di essere: quanti personaggi pubblici si mettono in discussione? Quanti allenatori proteggono così i propri giocatori? Quali media hanno dato il giusto spazio alle sue imprese? Il preliminare di champions in questi giorni veniva dopo tutte le notizie di calciomercato, ciò significa che il calcio parlato ha avuto più rilevanza del calcio giocato: in un mondo così, uno come Guidolin, come fa a starci?

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  2. Filippo 29 agosto 2012 at 10:22

    Tanti personaggi pubblici dovrebbero imparare da Guidolin, esempio di estrema onestà, umiltà, modestia, tanto da prendersi colpe non sue.

    Quanti assurdi politicanti facce di bronze direbbero, dopo nua sconfitta elettorale "è colpa mia"? quanti direbbero "complimenti all'avversario che è stato migliore di noi?" risposta: nessuno. Onore sempre e per sempre a Guidolin, una persona splendida che TUTTI dovremmo ammirare, in un cacio fatto di gente piccola piccola come Cassano, Conte, Galliani, e tanti altri.

    La società ha fatto delle scelte, rimpiazzando due grandissimi come Asamoah e Isla con carneadi come Pereyra e Willians, e affidando l'attacco a un (troppo costoso) Maicosuel, presuntuoso e arrogante nel tentativo ridicolo di cucchiaio.

    Onore a Guidolin, sempre

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  3. Michele 29 agosto 2012 at 12:06

    La frase più significativa l'ha pronunciata quando ha detto che ad un certo punto era la stessa squadra di due anni fa, ma questi non giocavano. se ci si riduce a giocare la Champions con le riserve di quelli che l'hanno conquistata, non si va lontani. Partito Inler è arrivato Doubai(!), via Sanchez, dentro Torje (ora fa panchina al Granada), Via Isla, è arrivato Allan (senza Trasnfer e lentissimo), via Asamoah, dentro Willians (che non c'entra nulla), e G. Silva (nemmeno in lista) e Herteux (scandaloso a Firenze) dovevano sostituire Armero e Benatia.

    Se poi esci ai rigori dopo aver venduto Handanovic, che ne para più della metà, e prendendo Brkic che su 5 ne ha "intuito" 1, l'ironia diventa pesante

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  4. stefano 29 agosto 2012 at 12:36

    La squadra di calcio di Udine è solo un'azienda che deve fare utili o perlomeno non andare in perdita.

    Io personalmente non riesco a tifare ad un'azienda.

    Stanotte non ho dormito: l'unico sogno che avevo era di vedere delle squadre importanti al Friuli,certo non pretendevo di andare a vincere la coppa….

    Pozzo ogni anno ci spezza questi sogni vendendo tutti i giocatori che farebbero la differenza, e tutti i nuovi che arrivano lavorano per migliorarsi ad Udine e poi andare via.

    Io non voglio questo calcio.

    Grazie Guidolin per tutto.

    Con tanta amarezza

    Stefano

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  5. Ale 29 agosto 2012 at 13:01

    Con i Pozzo si può sognare fin qua, nel senso di arrivare ad un preliminare di Champions che, se ti va di culo, puoi passare.

    Oltre al preliminare comunque vedi del bel calcio (perchè a Udine abbiamo visto sino adesso del bel calcio), vai in uefa spesso, arrivi tra le prime 4 spesso..insomma è un buon limite per una provinciale che 20 anni fa faceva il saliscendi tra A e B, la politica societaria è chiarissima: i migliori si vendono e si ricomincia, ripeto con i Pozzo si arriva sin qui: qualcun'altro saprebbe fare di meglio?? Ma in provincia sia chiaro, e non avendo un bacino d'utenza poi così grande, se c'è qulacuno migliore si faccia avanti e dimostri cosa sa fare altrimenti è un inutile bla-bla che deprime solo l'ambiente che in questo momento ha bisogno di un pò di calore umano e di gioia…da parte mia: FUARCE UDIN SIMPRI!!!

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    • ezio 29 agosto 2012 at 16:58

      Concordo pienamente con te!!! finalmente uno che sa cosa è il realismo

      Rispondi
  6. Meni 29 agosto 2012 at 13:54

    Non sono i traguardi raggiunti che saziano i sostenitori , ne tantomeno i rigori di bilancio di una societa'(anche i ragionieri riposano la domenica), quel di cui necessitano e' il sogno, la possibilita' seppur remota di poter giungere a traguardi sempre piu' importanti magari senza raggiungerli mai , purtroppo a Udine e' vietato sognare e , sempreche' non ci si appassioni visceralmente ai conti di bilancio, il divieto del sogno allontanera' i cuori della gente dai propri colori.

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  7. Alessandro TV 29 agosto 2012 at 14:56

    Ammiro Guidolin ed i tifosi dell'Udinese, ma non dobbiamo elogiare solo il bravissimo tecnico, ma anche i tifosi di tale squadra: i commenti pubblicati (amari ma sempre pacati) sono un esempio di civiltà e di rispetto che non hanno eguali.

    Bravi, bravi, BRAVI! Meritate molto di più di quello che raccogliete.

    Sottolineo che non sono ne tifoso dell'Udinese ne Friulano (sono di Treviso), ma al cospetto di cotanta educazione non posso esimermi dall'esternare tutta la mia ammirazione!

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  8. MARIO GIUSEPPE 29 agosto 2012 at 15:04

    FORZA GUIDOLIN SONO UN TIFOSO jUVENTINO MA HO SEMPRE AMMIRATO IL SUO MODO DI GIOCARE E SUA LEALTA VERSO GLI AVVERSARI.FORZA NON MOLLARE SIAMO CON TE….

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  9. MARIO GIUSEPPE 29 agosto 2012 at 15:06

    GUIDOLIN SIAMO CON TE NON MOLLARE .DA UN TIFOSO JUVENTINO

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  10. ezio 29 agosto 2012 at 16:56

    Cosa dire di Guidolin? onesto gran lavoratore uno dei migliori in italia se non il migliore degno della stima di tutti gli avversari forza Guidolin!!(da tifoso juventino spero di vederti un giorno sulla panchina bianconera) ma gli onesti in Italia sono una rarità

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  11. Maro 29 agosto 2012 at 17:54

    Ringrazio Meni per le parole di apprezzamento x il nostro tecnico e per noi tifosi dell'Udinese.

    Ieri ero allo stadio ed è stato bellissimo vedere che il pubblico alla fine, seppur deluso, ha applaudito e chiesto alla squadra di avvicinarsi agli spalti per ricevere un ringraziamento…spiace che i media nazionali non sottolineino mai questi comportamenti.

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  12. Maro 29 agosto 2012 at 17:58

    Chiedo scusa mi sono accorto ora che i nomi seguono il post e non lo precedono..quindi i ringraziamenti erano rivolti ad Alessandro TV

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