Andrea Croce

Barcelona, Puyol tiene in apprensione Vilanova per la Supercoppa

Barcelona, Puyol tiene in apprensione Vilanova per la Supercoppa
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BARCELONA, 28 AGOSTO 2012 – In Spagna il calcio non conosce soste. Dall’inizio del campionato (19 Agosto) in soli 10 giorni Barcelona e Real Madrid disputeranno la quarta gara ufficiale. Mercoledì al Santiago Bernabeu verrà alzato il primo trofeo della stagione. Si riparte dal 3-2 dell’andata ma, visti i risultati in Liga, le due squadre arrivano con stati d’animo molto differenti.

BLAUGRANA GIA’ IN FUGA – Il Real Madrid, fermo ad 1 punto dopo sole due giornate, si trova già a rincorrere i rivali del Barcelona. La sconfitta contro il Getafe brucia molto, specie dopo le dichiarazioni di Mourinho, molto critico nei confronti dei suoi giocatori. Neanche i catalani potevano immaginare una partenza di questo tipo, tanto che Piquè, in conferenza stampa, si dice sorpreso per la partenza lenta del Real, ma avverte: “la Liga è lunga e ora potrebbero restare 30 partite senza perdere”.

PUYOL NON VUOLE ARRENDERSI – Il capitano del Barça, uscito malconcio dalla partita contro l’Osasuna, a causa di una gomitata di Lamah, non ha voluto perdere un solo momento. Nonostante il rientro in tarda serata da Pamplona domenica notte, alle 8,15 di ieri già si sottoponeva ad accertamenti nel centro medico del Barcelona. Il responso parla di una frattura allo zigomo destro e mette in dubbio la sua presenza per il ritorno di Supercoppa. Il difensore blaugrana, che è rimasto comunque in campo domenica dopo aver ricevuto il colpo, ha rassicurato i tifosi tramite la sua pagina web e, conoscendolo, farà di tutto per non mancare al prossimo appuntamento. Oggi Puyol dovrebbe allenarsi con una maschera protettiva, ma Vilanova deciderà se impiegarlo solo poche ore prima del match.

OCCHI PUNTATI SU VILANOVA – Il nuovo allenatore catalano deve essersi reso conto in fretta dell’attenzione mediatica che ogni suo gesto produce da quando siede sulla panchina del Barça. A Pamplona c’è stata la prima espulsione di Vilanova, che è stato allontanato dall’arbitro a metà del secondo tempo. Il tecnico ha provato a spiegare la sua versione: “ho protestato con un guardalinee per contestare una decisione, ma sono stato allontanto da Muñiz Fernandez”. Nel referto arbitrale si legge che il tecnico del Barcelona “ha protestato reiteratamente nonostante l’avvertimento del giudice di linea”, ma non c’è menzione di insulti da parte di Vilanova. Il tecnico rischia comunque fino a due giornate di squalifica. Il Barça ha già preannunciato ricorso, ma Vilanova ha gettato acqua sul fuoco, “ora conosco il metro di giudizio” dice, e “farò in modo che non succeda di nuovo”.

ULTIME DAL CAMPO – Probabile che Xavi, dopo il parziale riposo contro l’Osasuna, torni a dirigere il centrocampa blaugrana. Dovrebbe lasciargli il posto Cesc, che non ha certo brillato in questo inizio di stagione. L’avvio sprint dello scorso anno è lontano, e l’ex-Arsenal non sembra ancora aver raggiunto un adeguato stato di forma. Chi invece offre ampie garanzie da questo punto di vista, è Pedro. L’attaccante di Tenerife, decisivo anche all’andata con il suo pareggio lampo, sarà nell’11 titolare al posto di Tello. Per il resto, oltre al dubbio Puyol, c’è il solito ballottaggio Adriano – Jordi Alba, con il brasiliano favorito.

Appuntamento alle 22.30 di domani al Santiago Bernabeu, ancora Real Madrid e Barcelona di fronte. C’è una coppa da concquistare. La prima per Vilanova, la prima dell’era post-Guardiola, non la più ambita da Mourinho (comunqur il primo trofeo conquistato con il Real), ma pur sempre un “titulo”.

Andrea Croce

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