Walter Molino

Milan subito sconfitto in casa, Inter e Napoli Così Sì! L’Editoriale di SportCafè24

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Il disappunto di Capitan Abbiati

Nella Prima giornata di Serie A, incredibilmente la Sampdoria ha espugnato San Siro battendo il Milan 0-1 gettando i rossoneri alla disperata ricerca dell’ultim’ora di mercato. Bene Juventus, Lazio, Fiorentina, Inter e Napoli che cominciano col piede giusto, mentre la Roma comincia a dare show di “over”: 2-2 all’Olimpico col Catania.

INIZIO A SECCO – Non ci si può che focalizzare sulla partita di San Siro per analizzare questa scoppiettante prima giornata. Allegri decide di non schierare Pazzini dal primo minuto, e con Pato out per infortunio in attacco schiera El Shaarawy, Boateng e Robinho, con il ghanese nell’inedita posizione di falso nueve che va tanto di moda adesso, e che tutti usano ormai per ogni punta non di peso. Ferrara, schiera invece un’ordinatissima Sampdoria, e anche l’ex Juventus sceglie Eder finto attaccante e lascia Maxi Lopez in panchina. Ciò che ha impressionato è il centrocampo a 3 blucerchiato davvero molto diligente. Tissone, Poli ed il giovanissimo Obiang (classe ’92 davvero un talento) hanno fatto quello che volevano. Il Milan nel primo tempo non è mai stato incisivo. El Shaarawy è risultato evanescente per tutta la gara, evidentemente non è quello il suo ruolo. Boateng e Robinho hanno giocato a rari sprazzi. Pazzini è stato poi inserito nel secondo tempo ma inutilmente. L’ex Inter è un ottimo giocatore ma non può fare a meno di una quantità industriale di cross che bisogna recapitare all’interno dell’area di rigore. Questo non è successo. Dal 60° in poi la Samp ha pensato a difendersi sebbene Ferrara cambi Eder con Maxi Lopez per spostare il baricentro in avanti e ci riesce alla fine anche con un pizzico di fortuna. Il palo di Boateng e il salvataggio sulla linea di Gastaldello gridano ancora vendetta. Ma è un Milan in chiara emergenza. La difesa scricchiola, e davanti sembra mancare qualcosa. Questa sconfitta potrebbe incentivare Galliani a dedicarsi totalmente all’affare Kakà.

Pirlo, autore del 2-0

CONFERME CASALINGHE – La Juventus parte bene battendo il Parma per 2-0 ma subito abbiamo cominciato con le polemiche. Gli antijuventini si sono arrabbiati per il rigore concesso a Lichtsteiner vista la posizione di fuorigioco di partenza, e qualcuno ha anche avuto da recriminare sul goal/no goal di Pirlo, quando in realtà la palla era entrata. Donadoni è stato un signore, non menzionando alcun episodio nel postpartita, la sua squadra è sembrata migliore delle aspettative con Pabon che può crescere e con Pellè può formare una coppia importante. Asamoah si è rivelato per la Juventus un acquisto fondamentale. Il suo dinamismo e la sua energia aggiungeranno qualità a questa squadra. Anche la Fiorentina man mano sarà sempre migliore. Borja Valero è un acquisto di grande livello. Quando si inseriranno anche El Hamdaoui e Matias Fernandez sarà ancora tutto più facile. La bella squadra schierata in campo da De Canio invece fa felice i tifosi del Grifone con i goal dei giovani Immobile e Merkel, e manca ancora Gilardino qualora non venga ceduto.

FATTORE 0-3 – E’ senz’altro quello di Inter e Napoli, che non potevano aprire in maniera migliore la stagione. Il Pescara è sembrata una squadra molto modesta, che ha diverso pepe in Weiss, lo slovacco ex Manchester City ha un bel caratterino ed in campo si fa sentire. L’Inter dal suo canto con Cassano, Sneijder e Milito ha avuto la forza di sbloccare la partita in un micidiale 1-2 in due minuti. Ma analizzando bene la fase offensiva, gli uomini di Stramaccioni erano abbastanza maldistribuiti in attacco colpa anche della precaria condizione fisica di Cassano, autore di un assist, che ha comunque colpito tutti per il grande feeling che ha già con la squadra. L’ingresso di Coutinho, andato anche in goal, poi nel secondo tempo ha messo apposto le cose, ma la fortuna di questa squadra si chiama Wesley Sneijder. Dare il pallone a lui sulla trequarti significa metterlo in cassaforte. Paurosa la sua immensa tecnica, che non scopriamo di certo oggi, ma ogni volta ci stupisce sempre. Un altro problema dell’Inter è la fascia destra, con Maicon in partenza non si può chiedere all’eterno Capitan Zanetti di farne le veci. Infatti ieri molto spesso i centrocampisti nerazzurri provavano a cambiare il gioco a memoria a destra, senza però trovare il Colosso. C’è bisogno di trovare una soluzione a questo problema. Grandioso Napoli che espugna il Barbera con lo stesso risultato dei nerazzurri, in goal i nuovi tre tenori – e non si offenda Insigne – Hamsik, Cavani e Maggio. Davvero brutta partenza per il Palermo ed il risultato ha addirittura spinto i più maliziosi a pensare già ad un improponibile esonero di Sannino, ma la goliardia è sempre dietro l’angolo. I tifosi di Inter e Napoli possono sognare ma relativamente. Nelle prossime giornate sapremo qualcosa di più, per adesso si è ancora tutti ammucchiati insieme in alto.

Osvaldo esulta

ENTUSIASMO OLIMPICO – Nelle case dei telespettatori della Serie A, uno degli spettacoli più belli è arrivato dall’Olimpico. I 50mila presenti ieri a Roma per assistere all’esordio di Zeman il 26 di Agosto sulla panchina dei giallorossi sono “tanta roba” per dirla alla Stramaccioni, uno che Roma la conosce bene e tra una settimana dovrà affrontarla. Peccato però che il risultato non è stato quello che ci si attendeva. Per due volte la Roma è andata sotto ed è riuscita a rimontare con due goal di pregevole fattura. Prima una rovesciata di Osvaldo, che gli riscatta quella annullatagli per un non-fuorigioco lo scorso anno, poi la perla di Nico Lopez. L’attaccante Uruguagio al 91° da gran maleducato del pallone lo stoppa come se niente fosse, aggira il difensore con un sombrero, dopodichè gonfia la rete facendo impazzire il suo pubblico. Grandi occasioni comunque per la Roma con un palo di Osvaldo, che ha poi provato un fantascientifico scorpione ma senza successo. Quando entrerà anche Destro, settimana prossima, sarà un bel grattacapo per il Mister decidere chi lasciare in panchina. Ah e c’è anche Bojan.

A cura di Walter Molino

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