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Juventus, Carrera sfida Conte: “Io allenatore? Lasceremo decidere il destino”

Juventus, Carrera sfida Conte: “Io allenatore? Lasceremo decidere il destino”
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TORINO, 26 AGOSTO – “Io allenatore? Quando tornerà Antonio, io sarò il suo collaboratore. Poi lasceremo decidere il destino”. Forse non servirebbe nient’altro per descrivere pienamente Massimo Carrera. Il nuovo allenatore bianconero, sostituto ad interim di Antonio Conte, squalificato in seguito all’inchiesta sul Calcioscommesse, è stato un difensore dal carattere più che coriaceo ed ora esprime la sua forza tramite una sicurezza più che inaspettata per un debuttante assoluto. Massimo Carrera farà di tutto, stiamone certi, per mettere in difficoltà la dirigenza juventina quando la squalifica del tecnico salentino sarà conclusa. Rende tutto ancora più intrigante  il fatto che Massimo Carrera ha deciso di non nascondersi: Supercoppa, ottimo pre-campionato, prima stagionale vincente e la candidatura è già sul tavolo di Agnelli e Marotta. 

“DI CHI SONO LE DECISIONI? AL MOMENTO MIE” – Nulla di ufficiale, certamente. Ma chi si sarebbe potuto immaginare di sentire un sostituto ad interim rivendicare la paternità delle scelte tecnico-tattiche che hanno portato alla vittoria di ieri sera? Nessuno, probabilmente. E a nulla serve la parziale ritrattazione immediatamente successiva – “Lavoriamo insieme da quasi un anno… E poi proviamo a lungo la squadra, le scelte sono quasi obbligate” – perchè la stoccata è arrivata potente e precisa: l’allenatore della Vecchia Signora, ora e finchè la situazione rimarrà tale, è proprio lui. Niente di personale, ma Massimo Carrera sembra non rappresentare per nulla il prototipo del sostituto ad interim.

 E ANTONIO? – Qualunque giornalista sognerebbe oggi di essere una piccola mosca per poter sentire i pensieri di Conte, per poterne percepire le sensazioni: Antonio non avrà certamente paura, poichè sente, per merito di una società mai così vicina ad un allenatore in difficoltà, la fiducia e l’affetto di tutto l’ambiente bianconero, ma chissà se un piccolo tarlo non abbia già iniziato a battere il suo colpo assillante nella sua testa. E se Carrera facesse davvero sfracelli? Se Carrera vincesse il campionato e, casomai, arrivasse a giocarsi anche la Champions? Antonio, per ora, sarà certamente concentrato sul suo caso e sull’ingiustizia che ritiene di aver subito, ma, qualora i risultati cominciassero a fioccare con continuità, lo strano pensiero non potrà non sfiorarlo. E allora non vorremmo mai essere nei panni di un allenatore costretto alla tribuna, impotente di fronte alle sconfitte e defilato nelle vittorie.

L’UNIONE FA LA FORZA – C’è un solo modo per evitare che il confronto interno degeneri: la società, il gruppo e i tifosi hanno il compito di far sentire ancora Conte il regista del progetto, il protagonista di ogni vittoria e il responsabile di ogni sconfitta, come da sempre è l’allenatore di ogni squadra di calcio. Il boato udito ieri sera quando lo speaker ha annunciato Antonio Conte come allenatore, unico ed insostituibile, della Juventus è la medicina migliore contro possibili futuri crolli psicologici e crisi di nervi. Anche se, ammettiamolo serenamente, siamo tutti alla disperata ricerca di qualcosa che ravvivi un campionato che sembra, come forse mai prima d’ora negli ultimi anni, deciso già in partenza a favore dei bianconeri. E cosa c’è di più allettante di un possibile lungo scontro fra il mister più chiaccherato d’Italia e il suo particolare, molto particolare, sostituto ad interim?

Angelo Chilla

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