Walter Molino

Riparte la Serie A con la Juventus ancora favorita. L’Editoriale di SportCafè24

Riparte la Serie A con la Juventus ancora favorita. L’Editoriale di SportCafè24
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Del Piero alza l’ultimo scudetto

TUTTI AI BLOCCHI DI PARTENZA – Dopo la solita travagliata estate piena di visite ai tribunali dei protagonisti del pallone, finalmente oggi riparte la Serie A, e tutti noi ci auguriamo di poter parlare di calcio, spettacolo ed emozioni non di processi, illeciti e squalifiche. E’ il 111° campionato di calcio italiano e nell’aria si respira la frizzantezza tipica del debutto. La Juventus, campione d’Italia, si presenta privata del suo allenatore Antonio Conte, squalificato per la vicenda del calcio scommesse. In panchina al suo posto siederà Massimo Carrera, che sarà prontamente catechizzato durante la settimana da Conte. I bianconeri, favoriti da tutti i bookmakers per la riconferma dello scudetto, lotteranno per il secondo titolo consecutivo (non ci riescono dal 2001-2003). Le neopromosse Pescara, Torino e Sampdoria faranno di tutto per mantenere la categoria, delle tre solo i granata hanno confermato l’allenatore Ventura; mentre in Abruzzo siede Stroppa e in Liguria Ciro Ferrara. Da quest’anno ci saranno le panchine allargate a 12 uomini, per evitare troppi scontenti in tribuna e gli arbitri di porta sin dalla prima giornata. E approposito di questo ci auguriamo anche di dover discutere poco degli errori arbitrali. Questi ci sono e ci saranno sempre, bisogna farsene una ragione, senza pensare a complotti o sudditanza psicologica.

Il gioiello Mati Fernandez

FUGA DI CERVELLI – Purtroppo, ci ritroviamo a fine Agosto a fare i conti con un impoverimento notevole del nostro campionato. Il Fair Play Finanzario e la crisi economica mondiale hanno spinto i nostri club, Milan su tutti a cedere i migliori giocatori. Dopo una serie di resistenze, il club di Via Turati non è riuscito a dire di no ai milioni del PSG ed ha ceduto Thiago Silva ed Ibrahimovic. Anche Lavezzi ha seguito i due ex Milanisti sotto la Tour Eiffel, mentre Julio Cesar, portiere del Brasile, ormai ex Inter, è andato a giocare al QPR. L’unico giocatore in controtendenza, in questo calcio sempre più legato al business è Daniele De Rossi. Capitan futuro giallorosso ha rifiutato le avances del Manchester City ed ha preferito restare a Roma, nella squadra della sua citta, nella squadra che tifa. Ci sarebbe bisogno di tanti De Rossi, e allora il calcio sarebbe davvero uno sport grandioso. Pochi sono i campioni che sono arrivati in Italia, con la Fiorentina, che scatenata si è aggiudicata Borja Valero, Matias Fernandez, El Hamdaoui, Pizarro ed Aquilani tra gli altri, meritandosi probabilmente la palma di regina dell’estate. Il merito è sia della famiglia Della Valle che è tornata ad interessarsi seriamente alla squadra, sia del neo DS Daniele Pradè, che ha dimostrato di saperci fare alla grande; in panchina c’è Montella che deve confermare il suo talento. A fine Agosto sull’asse Milan-Inter lo scambio Cassano-Pazzini ha dato una scossa a tutto il mercato, con una trattativa decisamente inaspettata ed intavolata in pochissimi giorni.

Zeman proverà a stupire i giallorossi

RIFONDAZIONI – Per il Milan sarà organica, per la Roma tecnica. Molti giocatori hanno lasciato Milano o per contratti scaduti o per cessioni. Adesso non si può più dare la palla avanti e poi ci pensa Ibra… Adesso bisogna costruire e magari mettere il pallone in testa a Pazzini, a quel punto l’ex Inter saprà bene cosa fare della palla. Anche in difesa non ci saranno più nè Thiago Silva nè Nesta, non due qualsiasi. Toccherà a giovani come Acerbi ed al neoarrivato a Zapata, che torna nel nostro campionato, provare a difendere la porta di Abbiati. In panchina siede ancora Allegri, che c’è nel precampionato ha fatto sbottare Galliani per dei cambi scondiderati in un amichevole. Vedremo se la sua panchina traballerà più significativamente con l’andare delle giornate. Roma, sponda giallorossa, è invece impazzita di felicità per il ritorno di Zdenek Zeman in panchina. Il mercato, è stato molto affascinante: presi due talenti purissimi in difesa come Leandro Castan e Ivan Piris, oltre al già affermato Balzaretti. Mentre in attacco Sabatini è riuscito ad acquistare l’attaccante richiesto da tutti, giovane ed italiano: Mattia Destro, cosa chiedere di più? Lamela e Bojan saranno al secondo anno di Serie A e potranno giocare con più tranquillità avendo avuto un anno per ambientarsi al meglio. Infine non dimentichiamo che nella capitale c’è ancora un certo Francesco Totti, che se ha ripreso la forma fisica potrebbe far riurlare a qualche telecronista britannico: “The King of Rome is not dead”. Ben più nera la sponda biancoceleste. A guidare la squadra è arrivato Petkovic, esordiente in Serie A, ma oltre ad Ederson, Lotito non si è per nulla mosso sul mercato. La pre-season è stata quasi disastrosa, sicuramente anche questa sembra una delle panchine più a rischio. Inter e Napoli sembrano poter dire la loro, con la prima che ha fatto un mercato più importante, prendendo Palacio, Alvaro Pereira e proprio Gargano dagli azzurri. Il colpo grosso del Napoli è stata la conferma di Insigne, che già ha fatto innamorare nelle amichevoli estive i suoi tifosi che non vedono l’ora di mostrarlo a tutta Italia, per chi non lo conoscesse già dal Pescara.

EQUILIBRIO – In definitiva per quanto riguarda la questione scudetto in pole position poniamo la Juventus, dopodichè c’è un gruppetto molto interessante con Napoli, Roma, Milan ed Inter. Ma occhio alle soprese, su tutte la Fiorentina che rischia di stupire tutti, la conferma di Jovetic (almeno fino ad oggi) non è un colpo di mercato da sottovalutare. Ed accanto ai viola non possiamo non menzionare l’Udinese che ogni anno rifonda e riparte alla grande. Occhio a Maicosuel quest’anno, uno che al Botafogo ha fatto benissimo.

A cura di Walter Molino

 

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