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Sei Nazioni: Galles ad un passo dal titolo, Irlanda d’acciaio

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ROMA, 12 MARZO – La quarta giornata del 6 Nazioni 2012 è stata ufficialmente archiviata. La grande sorpresa, la sconfitta casalinga dei campioni in carica della Francia per mano dell’Inghilterra, ha sovvertito le gerarchie. Buona prova dell’Irlanda. Ancora un KO per gli azzurri che questa volta cadono contro la squadra più accreditata alla vittoria finale: il Galles.

IL CUORE NON BASTA – Il passivo ingeneroso di 24-3 basta a sintetizzare la gara. Al Millenium Stadium, il Galles dei giovani ventenni asfalta i “nostri” attraverso un gioco fantasioso, ma che non snatura le vera qualità dei “dragoni” ossia la forza bruta.  Un’Italia seppur attenta, generosa e solida basta riesce solo in parte ad arginare il Galles prima di cadere, come da copione. In ogni caso fra una settimana c’è la partita della verità contro la Scozia.

VENDETTA INGLESE, TRACOLLO FRANCESE – Nel match che ha concluso la quarta giornata del Sei Nazioni 2012, i francesi sono stati sconfitti dall’Inghilterra per 24-22. I padroni casa sono rimasti in corsa grazie alla piazzola ma quattro errori al piede sono però costati cari (sbagliati i drop di Beauxis e Trinh-Duc e due calci di Dupuy e Beauxis). Inglesi inarrestabili e in meta tre volte con Tuilagi al 12′, Foden al 17′ e Croft al 30′ del second tempo. Per la Francia una sola meta, di Fofana trasformata da Parra, a sei minuti dalla fine, quando si era sul 15-24 (grazie a 3 calci di Beauxis, uno di Dupuy e uno di Parra). Sul punteggio di  22-24 è partito l’assalto finale francese finito col tentativo rivelatosi vano di drop di Trin-Duc all’ultimo minuto. I campioni in carica abbandonano la corsa al titolo proprio davanti al pubblico amico e l’Inghilterra adesso ci crede.

IRLANDA D’ACCIAIO – All’Aviva Stadium di Dublino l’Irlanda ha superato la Scozia per 32-14 in un match aperto solo nel primo tempo, prima che i padroni di casa dilagassero per chiudere con quattro mete a una. E così Italia-Scozia di sabato prossimo stabilirà a chi andrà il cucchiaio di legno del Sei Nazioni 2012. Alla fine la superiorità fisica è valsa la vittoria. In fondo si sa, nel derby vince sempre e solo il più forte.

 Michele Lestingi

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