Antonio Fioretto

Calciomercato Premier League: Abramovich batte Mansour. Chelsea padrona del mercato, mentre il City sta a guardare

Calciomercato Premier League: Abramovich batte Mansour. Chelsea padrona del mercato, mentre il City sta a guardare
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Il mercato Premier vede il gran ritorno del Chelsea come regina. L' analisi di Sportcafè24, contrapponendo lo strapotere dei blues alla strana inoperosità del City

LONDRA (INGHILTERRA), 24 AGOSTO – Il calciomercato ha delle regole non scritte. Sicuramente, nella maggior parte dei casi, la componente economica la fa da padrona nel decidere le sorti di acquisti e cessioni. Ma molte volte la competenza, la prontezza e la capacità critica di una particolare società fanno la differenza. Per trovare conferma a questa tesi, immaginiamo di analizzare ai raggi x l’attuale sessione di mercato. Spostiamoci però dalla nostra cara penisola e rechiamoci in Inghilterra, patria di uno dei campionati ormai top in Europa. I tifosi d’ oltremanica hanno visto nelle ultime stagioni uno strapotere monetario da parte dello sceicco Mansour e del suo Manchester City. Quest’ anno però sembra essere cambiata la musica.

SORPASSO CHELSEA  Le tre componenti sopraelencate, quest’ estate sono state tutte a favore del Chelsea. Abramovich ha compiuto una campagna acquisti da 100 milioni di euro, rinforzando notevolmente la squadra, soprattutto da metà campo in su, senza tra l’altro perdere i propri gioielli. Sono arrivati Oscar, centrocampista 21enne proveniente dall’ Internacional, Hazard, trequartista di grande talento, in arrivo dal Lille, Marin, altro esterno/trequartista, ex Werder Brema. A questi acquisti, potrebbe aggiungersi, negli ultimi giorni di mercato, il colpaccio finale: il brasiliano Hulk dal Porto. Tali suddetti movimenti sul mercato hanno fatto si che Abramovich abbia pienamente anticipato le mosse delle avversarie, su tutte proprio il City, ri-diventando padrone del mercato inglese.

NESSUN REGALO PER MANCINI Mansour, da parte sua, si è visto sorpassato dal collega petroliere e non ha fatto nulla per rispondere a cotanta prova di forza e prontezza tecnico-economica. Abramovich batte Mansour, dunque. E’ pur vero che mancano 7 giorni alla fine e che magari il City piazzerà un colpo di altissimo profilo. Ma giunti al 24 agosto, i nomi papabili sono davvero pochi. Mancini non sarà certo contento, vedendo Chelsea e United ritornare prepotentemente in auge e assistendo ad una totale inoperosità del proprio presidente. Che il fair-play finanziario abbia fatto effetto sui boss del City?

Antonio Fioretto

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