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Champions League, Guidolin e Di Natale: “Prendiamoci il sogno”

Champions League, Guidolin e Di Natale: “Prendiamoci il sogno”
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Francesco Guidolin

BRAGA, 22 AGOSTO – Stasera a Braga, l’Udinese di Guidolin ha l’ennesimo appuntamento con la storia. La squadra friulana si gioca la partecipazione alla fase a gironi della Champions League in una doppia sfida molto attesa soprattutto dallo spogliatoio bianconero che ha  voglia di rivalsa dopo l’eliminazione ai preliminari, l’anno scorso contro l’Arsenal di Wenger.

PARLA GUIDOLIN- Ma stasera allo Estàdio Municipal la musica è sicuramente cambiata rispetto a un anno fa. L’avversario è sicuramente alla portata di Di Natale e compagni. Il tecnico Francesco Guidolin, a Udine dal 2010, ieri ha paralato in conferenza stampa: “Prendiamoci il sogno. Lo scorso anno lo abbiamo solo accarezzato. La similitudine tra noi e il Braga è quella tra due squadre che non hanno un grandissimo nome, ma stanno costruendo qualcosa di importante. Loro hanno giocatori rapidi e veloci da metà campo in su, giocatori tecnici in mezzo al campo. E’ una squadra compatta, solida“. La fase a gironi manca dall’era Spalletti quando nella stagione 2005/2006, la squadra della famiglia Pozzo concluse terza il proprio girone, dietro rispettivamente a Barcellona e Werder Brema. “Il passaggio del turno è fondamentale non c’è altro da dover raggiungere“. Tuttavia è il reparto offensivo che preoccupa perché con Muriel fuori per infortunio, e Barreto ancora indisponibile, è l’inesperto Fabbrini che affiancherà  il capitano Antonio Di Natale: “Davanti abbiamo solo Totò, e non è poco. Però deve star bene fisicamente. Gli altri attaccanti purtroppo sono fuori. Ma spero di avere Badu e di portarlo in panchina, ma devo ancora decidere la formazione”.

DI NATALE E IL SOGNO- Ieri ha parlato anche il capitano, Antonio Di Natale: “Siamo qui per cercare di vincere, per noi si avvicina un sogno. Siamo una squadra forte e vogliamo fare meglio dell’anno scorso. Sia Guidolin che io volevamo mollare a fine stagione (ride ndr), ma entrambi abbiamo scelto di rimanere. Ho trentacinque anni, non posso temere responsabilità, e poi l’Udinese non è solo Di Natale. Speriamo di fare la differenza e di vincere noi. Questo è il nostro obiettivo“. Con lui ha parlato anche Maurizio Domizzi, a Udine dal 2008, che ha affermato: “Quest’anno avvertiamo di più il peso della responsabilità rispetto allo scorso anno. Sarà importantissimo far gol fuori casa, lo è sempre in sfide come queste. Dispiace, ed era successo già lo scorso anno, non avere tanti ricambi in avanti che speriamo di avere per la partita di ritorno. Ci mancheranno Barreto e Muriel, due giocatori importanti“.

PESEIRO AVVERTE- Sul fronte avversario ha parlato Josè Peseiro, tescnico dello Sporting Braga: “Capisco le pressioni per qualificarci legate all’aspetto economico, ma chi non vorrebbe essere qui? Sono ambizioso, voglio vincere e aiutare il Braga, che ha i giocatori per poter ambire a un posto in Champions. Credo molto in questa squadra e sono convinto che alla fine passeremo noi“. Anche il portoghese ha massimo rispetto per i suoi avversari: “È una squadra tipicamente italiana, di grande efficacia, che non si espone molto. Gli italiani sono bravi ad aprire gli spazi, a pressare, a portare gli avversari nelle zone di campo dove sono meno forti. Quello che caratterizza l’Udinese è il suo modo di difendere e di ripartire, senza necessariamente mandare tanti giocatori in avanti“.

A cura di Giovanni Lorenzi

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