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Il mercato del Napoli passa ancora dal Friuli

Il mercato del Napoli passa ancora dal Friuli
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Nonostante la sfida continua in ottica terzo posto, non si esaurisce l’asse di mercato tra Udinese e Napoli: Insigne, Cuadrado e Benatia formano il nuovo triangolo degli scambi

Juan Guillermo Cuadrado

NAPOLI, 29 MARZO – C’è tanto bianconero, tra futuro immediato e a lungo termine del Napoli. Lo zebrato più vicino è senza dubbio quello di domenica, un JuventusNapoli da far tremare i polsi per rinnovato valore ad alta quota ed importanza specifica, per lotta scudetto in chiave bianconera e rincorsa Champions in ottica azzurra. Poi, c’è l’Udinese, eterna sfidante in campionato per il terzo posto che vale la Champions League dell’anno venturo. Ma non solo: i friulani, come da parecchi anni a questa parte, rappresentano per gli azzurri una reale mecca del mercato, con giocatori buoni su cui investire ad occhi chiusi per un futuro azzurro. Un vero e proprio asse del trasferimento, come si è potuto evincere dall’ultimo scontro in campionato (ben sei ex, tre per parte) e, tornando indietro, dall’ultima caldissima estate, con l’infinita telenovelaInler come leit motiv del mercato partenopeo.

Ad un anno di distanza, tutto potrebbe ripetersi, stavolta ingrandendo al massimo i confini di una trattativa,che fa presto a diventare una vera e propria maxi-operazione. Nomi caldi, non c’è che dire. Cuadrado ed Insigne, in primis. In seconda battuta, Benatia, Isla, Asamoah ed Armero. Partiamo dai primi due, intorno ai quali sta prendendo forma un discorso di mercato certo e certificato fin da subito. Il primo, Juan Guillermo Cuadrado, attualmente gioca a Lecce, ed è un funambolo professionista della fascia destra. Colombiano, classe 88, furoreggia palla al piede con prorompente disinvoltura, alternando serpentine ubriacanti a colpi degni del miglior calcio sudamericano. Non è propriamente un mostro nella fase difensiva, ma ha gamba e testa per migliorare da questo punto di vista. E’ cresciuto molto in quest’anno di apprendistato a Lecce, ed è stato seguito con attenzione da tutte le big di Serie A. Proprio gli azzurri hanno mostrato l’interesse più forte, anticipando tutti e puntando forte su una proposta di baratto che sembra poter sedurre l’entourage di mercato dei friulani.

La moneta di scambio si chiama Lorenzo Insigne, attuale giocoliere del Pescara, di proprietà del Napoli. Frattese verace, classe 1991, è stato letteralmente plasmato da Zdenek Zeman, che in due anni di lavoro tra Foggia e capoluogo abruzzese, ne ha fatto uno dei più talentuosi prospetti italiani. Importante gioco palla al piede, personalità ed inventiva: in estrema sintesi, il classico dieci dal baricentro basso e col colpo di genio sempre in canna. L’Udinese vorrebbe mettere sulle sue spalle di ragazzo del suo l’eredità di Totò Di Natale, bandiera bianconera dall’età non più verdissima. Un’investitura in piena regola, che passerebbe da un necessario tirocinio in Friuli per poi concretizzarsi negli anni venturi. Una transazione equa, ed a valori potenziali altissimi. L’Udinese accetterebbe immediatamente, mentre circola più di un dubbio in quel di Castelvolturno, dato l’altissimo talento di Insigne e la volontà di non sbolognare fin da subito un giovane tanto interessante. Al tempo stesso, l’affollamento dell’attacco azzurro (ricordiamo anche Vargas, colpo finora solo nominale del mercato invernale del Napoli) sconsiglierebbe al giovane campioncino di tornare alla base. Insomma, siamo solo alle prime schermaglie, considerando anche l’interesse di Bigon per altri giocatori della rosa friulana.

Il più appetito è senza dubbio Benatia, acquistato per un piatto di lenticchie nel 2010 dagli scaltri osservatori friulani (il marocchino fu scovato nella Ligue 2 francese, giocava con la maglia del Clermont) e ora primo indiziato a ringiovanire la non più giovanissima difesa partenopea. Gli altri tre giocatori attenzionati, Isla, Armero ed Asamoah, sono obiettivi più difficili da raggiungere, e per un semplicissimo motivo: una concorrenza spietata, proveniente dalle big non solo italiane, ma anche inglesi e spagnole. Il Napoli proverà sicuramente ad aprire qualche spiraglio su questi nomi, ma la sensazione è che alla fine prevarranno gli sghei d’oltrefrontiera. A meno di clamorosi ribaltamenti, possibili anche in nome di un asse di mercato che non smette mai di riservare capitoli importanti della propria storia.

Alfonso Fasano

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