Luca Guerra

La rifondazione del Milan riparte da…“Pazzolivo”

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L’arrivo di Pazzini in rossonero riunisce la coppia dei tempi dell’Atalanta con Riccardo Montolivo: due volti nuovi per riaprire un ciclo alla corte di Allegri

MILANO, 22 AGOSTO 2012 – “Certi amori non finiscono  fanno dei giri immensi e poi ritornano  amori indivisibili, indissolubili, inseparabili “…Paradossale, ma le note di “Amici mai”, la gloriosa canzone di Antonello Venditti, ben si adattano alla storia di due amici per la pelle, che si ritrovano calcisticamente dopo tre anni di “separazione”.  Riccardo rifiniva, Giampaolo segnava, l’Atalanta vinceva: un copione fisso, una garanzia come i colori nerazzurri della primavera bergamasca che un decennio fa vestivano insieme. , e loro due sono i protagonisti di un curioso amarcord a tinte rossonere, targato Milan, dove sta rinascendo un binomio che negli anni di Bergamo, Alta e Bassa, tutti conoscevano come un mantra: “Pazzolivo”. Un anno di differenza tra i due (Pazzini è nato nel 1984, Montolivo nel 1985), ma i due sono cresciuti in maniera simbiotica, come gemelli, dalle giovanili atalantine fino al gennaio 2009, quando il Pazzo è passato alla Sampdoria, salutando Ricky alla Fiorentina, dove i due erano arrivati nell’estate 2005 dalla “Dea”.

IN CERCA DI RILANCIO ALL’OMBRA DELLA “MADUNINA”- In casa Milan ci sono arrivati con tempistiche e modalità diverse: Pazzini nell’ambito dell’oneroso scambio con Cassano, per regalare ai rossoneri quel “rapace d’area” che manca dall’ultimo Inzaghi, e dare ulteriore pepe a suon di sfottò e rivincite nel derby milanese. Montolivo è invece giunto alla corte di Allegri in scadenza di contratto, ansioso di superare due anni difficili, in chiaroscuro a Firenze, che l’hanno obnubilato agli occhi degli osservatori europei, solo in parte smentiti dall’ottima spedizione in Polonia e Ucraina del centrocampista di Caravaggio con la Nazionale di Prandelli. L’obiettivo, però, è uno solo: riportare i colori rossoneri, in periodo di profonda restaurazione, al top in Italia e in Europa, con vista già su Brasile 2014.

RITROVARSI AL RITMO DI “PAZZOLIVO”- L’affare sull’asse via Turati-via Durini, che ha portato Pazzini in rossonero e Cassano in nerazzurro, permette quindi all’attaccante di ritrovare il suo amico più caro nel mondo del calcio: Riccardo Montolivo. Adolescenti terribili in campo a Bergamo, sono diventati adulti insieme a Firenze. Erano sempre insieme, tanto da guadagnarsi il nomignolo di “Pazzolivo”. Tanto che cinque anni fa, ai tempi della “Viola”,  navigando su internet nel mare dei blog, poteva capitare di imbattersi, quasi per caso, in “Pazzolivo.com”. L’autore non forniva dati significativi su di sé: sembrava essere un tifoso della Fiorentina, almeno a giudicare dallo sfondo viola che fa da cornice a testi, video e fotografie. Di certo, si trattava di un appassionato di storie di complotti, trame nell’ombra, progetti segreti e fantascienza. Perché Giampaolo Pazzini e Riccardo Montolivo, per lui, erano la stessa persona. Erano soltanto Pazzolivo. Poi Pazzini è passato alla Samp, dove ha conosciuto il “gemello” Cassano, e insieme hanno riportato i liguri in zona-Champions, per poi vederli naufragare al loro addio. Ora lo scambio con l’ex compagno di reparto gli permette di rifondare la “coppia storica” con Montolivo. Non sono la stessa persona, ma hanno la stessa intenzione: diventare grandi in un grande Milan.

 

Luca Guerra

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