Redazione

Guardiola, un blaugrana nel sangue con un futuro incerto

Guardiola, un blaugrana nel sangue con un futuro incerto
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

BARCELLONA, 29 MARZO – E’ l’anima di questo Barcellona, è il fautore di tutto il successo che la squadra azulgrana sta raccogliendo da tutte le parti del mondo. I suoi ragazzi lo seguono a memoria, il gruppo è un tutt’uno con il suo tecnico. Il suo nome è Josep Guardiola, l’allenatore più acclamato e più lodato del momento.

Pep ha il blaugrana nel sangue e la sua carriera parla da sè: dopo tutta la trafila nella cantera catalana, Guardiola gioca dal 1990 al 2001 263 partite con la maglia del Barça segnando sei reti. In totale gli anni passati a Barcellona da giocatore sono diciassette. Una volta appese le scarpe al chiodo, Guardiola viene chiamato alla guida della prima squadra da Joan Laporta: le critiche furono pesanti, ma nessuno poteva immaginare tutto quello che sarebbe successo di lì a qualche mese. Il gioco di Guardiola è spettacolare: possesso palla maniacale, rapidi contropiede nel momento in cui la difesa avversaria è scoperta e soprattutto montagne di vittorie e di trofei vinti. Il Barcellona è questo: giocatori esperti, giovani di grande talento e Leo Messi, l’indescrivibile campione di questa squadra.

Nella Liga il Barça è attualmente al secondo posto. L’eterno duello è, ovviamente, con il Real Madrid di Josè Mourinho. Da quando lo Special One si è insediato sulla panchina delle merengues, lo scontro fra i due è sempre stato acceso. A Guardiola non sono mai andate giù le dichiarazioni dell’ex allenatore dell’Inter, mentre a Mou non è mai piaciuto il comportamento dei giocatori catalani e non ha mai sopportato l’atmosfera ovattata che li circonda. Lo scontro è tuttora aperto, sia in sala stampa sia sul campo: ed è destinato a durare fino a quando uno dei due non lascerà la propria panchina.

Già, a proposito di “lasciare”. Guardiola è un tecnico ricercatissimo e i sondaggi fatti da Inter e Chelsea non sono un mistero per nessuno. In particolare, la squadra londinese dopo le vicissitudini di quest’anno vorrebbe ingaggiare l’allenatore del Barça per un progetto a lungo termine. Numerosi presidenti farebbero follie per averlo e sarebbero disposti a coprirlo d’oro. Il buon Pep, dal canto suo, ha sempre utilizzato toni vaghi al momento di parlare del suo futuro. “Non resterò a vita”, “Non so se sarò ancora qui la prossima stagione”, eccetera eccetera. Guardiola sa quali sono le sue potenzialità: il futuro sarà pure incerto, ma è anche altrettanto roseo.

A cura di Nicolò Bonazzi

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *