Redazione

Coppa Italia, subito fuori Sampdoria e Genoa. Convincono Torino e Fiorentina.

Coppa Italia, subito fuori Sampdoria e Genoa. Convincono Torino e Fiorentina.
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ROMA, 19 AGOSTO – E così, fra scandali scommesse ed un mercato che tarda a decollare, la nuova stagione ricomincia già e ricomincia proprio da dove era terminata: dalla Coppa Italia, trofeo più ambito, a parole, e bistrattato, nei fatti, di tutto il panorama calcistico italiano. Ricomincia dall’impegno contemporaneo delle prime undici compagini di Serie A e dalle prime sorprese clamorose: subito fuori, infatti, finiscono entrambe le genovesi, eliminate ai rigori da Juve Stabia e Verona. Bene, invece, le altre top chiamate a giocarsi l’accesso al quarto turno eliminatorio: vincono facilmente Fiorentina, Chievo, Torino, Palermo e Atalanta, mentre passano soffrendo Bologna, Pescara e Catania.

JUVE STABIA-SAMPDORIA 5-4 D.C.R. – Niente da fare. Comincia nel peggiore dei modi la stagione dei blucerchiati, attesti al gran ritorno in Serie A dopo il terribile anno passato nel purgatorio della serie cadetta: la squadra di Mister Ferrara non riesce a sbrogliare la matassa costruita da una buona Juve Stabia che ai rigori trova il meritato passaggio del turno. La Samp comincia bene la prima frazione di gioco, ma, complice la stanchezza, crolla nel secondo tempo, lasciando ampi spazi alle scorribande offensive dei ragazzi agli ordini di Mister Braglia. Le occasioni costruite non vengono però concretizzate dalle due squadre e per trovare la prima rete bisogna aspettare addirittura il 39′ del secondo tempo: Maxi Lopez, subentrato al 1′ della riprese al bomber Pozzi, trafigge l’estremo difensore giallo-blu Seculin con un rasoterra beffardo, scagliato al termine di una testarda azione personale al centro dell’area avversaria. Il sogno-vittoria blucerchiato non dura però che lo spazio di un respiro: al 47′, in pieno recupero, l’esperto centravanti lituano Danilevicius non può far altro che spingere in rete un cross dalla destra di Jidayi. Il risultato non cambia nemmeno nei 30′ minuti supplementari e solamente la lotteria dei rigori sancisce la vittoria dei padroni di casa: l’eroe è Seculin, scuola Fiorentina, capace di neutralizzare i tentativi dal dischetto di Maxi Lopez e Poli. Adesso sulla strada della Juve Stabia appare l’ostacolo Fiorentina e, siamone certi, il risultato non sarà scontato.

Juve Stabia 5 (82′ Maxi Lopez)
Sampdoria 4 (92′ Danilevicius)

Le Formazioni

Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Acosty, Mezavilla, Jidayi, Zito; Mbakogu, Bruno. A disp.: Nocchi, Maury, Improta, Vinci, Agyei, Erpen, Danilevicius All.: Braglia

Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Obiang, Poli; Krsticic, Pozzi, Estigarribia A disp.: Padelli, Castellini, Berardi, Soriano, Juan Antonio, Tissone. All.: Ferrara

Ammoniti: Figliomeni (J.S.), Poli (S.).
Espulsi: –
Arbitro: Celi di Bari

GENOA-VERONA 2-5 C.D.R. – Se era necessaria una sconfitta, bhe, questa certamente è la più indolore: il Genoa perde ai rigori contro il Verona di Mandorlini, mostrando però, per buona parte della gara, una buona prestazione complessiva, vanificata soltanto dalla stanchezza accumulata in queste settimane di preparazione. Il Genoa parte forte e al 32′ trova il meritato vantaggio, grazie ad una punizione di Jankovic deviata beffardamente in rete da Gilardino. Il Verona non è arrendevole, ma i ragazzi di De Canio non lasciano grossi margini agli attaccanti veneti. Il secondo tempo si sviluppa in maniera meno regolare e il Verona al 20′ riesce anche a trovare il pareggio con una precisa incornata di Sasha Bjelanovic sul cross dell’esterno Gomez. L’1-1 è bloccato e si trascina fino ai calci di rigore, dove la poca freddezza rosso-blu premia il Verona: decisivi sono gli errori di Jankovic (palo) e Immobile (fuori), sulla carta, due fra i più abili rigoristi a disposizione di Gigi De Canio.

Genoa 2 (32′ Gilardino)
Verona 5 (65′ Bjelanovic)

Le Formazioni

Genoa (4-4-2): Frey; Mesto, Tomovic, Canini, Antonelli; Biondini, Seymour, Merkel; Rossi, Gilardino, Jankovic A disp.: Zima, Granqvist, Moretti, Tozser, Bertolacci, Jorquera, Immobile. All.: De Canio

Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Moras, Maietta, Albertazzi; Jorginho, Bacinovic, Martinho; Gomez, Bjelanovic, Grossi A disp.: Nicolas, Laner, Ceccarelli, Rivas, Halfredsson, Abbate, Verdun. All.: Mandorlini.

Arbitro: Banti di Livorno.

FIORENTINA-NOVARA 2-0 – La nuova Fiorentina targata Vincenzo Montella batte nettamente il Novara di Attilio Tesser all’Artemio Franchi di Firenze e conquista l’accesso al quarto turno eliminatorio, dove incontrerà la Juve Stabia. La vittoria dei viola arriva grazie alla bellissima rete in girata del serbo Adem Ljajic al 43′ del primo tempo e al raddoppio, su punizione, del terzino italiano Manuel Pasqual al 9′ della ripresa. Ottima prestazione complessiva per la Fiorentina, mentre fra le fila degli azzurri bisogna sottolineare l’ottima prova del giovane estremo difensore Bardi, scuola Inter, già nel giro della Nazionale under 21.

TORINO-LECCE 4-2 – Partita entusiasmante allo stadio Olimpico di Torino fra il Torino di Ventura e il Lecce dell’ex-granata Lerda: la gara termina 4-2 per i piemontesi, ma il gran numero di reti ha reso una partita quasi a senso unico realmente divertente, un vero spettacolo per gli spettatori presenti. La partenza del Toro è scoppiettante: al 2′ Sgrigna mette a segno il primo goal del match raccogliendo un preciso assist di Capitan Bianchi. Al 14′ arriva il 2-0 e la gara sembra chiusa: Ferrario, nel tentativo di anticipare Bianchi sul crosso di Sgrigna, insacca la propria rete superando l’incolpevole Benassi. Poco prima dell’intervallo Jeda riapre però le sorti della gara, grazie ad un appoggio in rete propiziato da un bel cross di Falco. Nella seconda frazione il Toro sembra voler congelare il risultato favorevole e al 66′ Bianchi trova la terza rete per i granata, che porta il punteggio sul 3-1. Nulla però, questa sera, è come sembra: Glik, ingenuamente, stende Corvia che dagli undici metri trafigge Gillet per la seconda volta. Potrebbe rivelarsi un finale sul filo di lana, se il solito Rolando Bianchi non chiudesse definitivamente i conti al 74′ infilando il rete il preciso assist di Meggiorini. Spettacolo, goal e divertimento: finalmente una bella serata di calcio d’Agosto.

CHIEVO-ASCOLI 4-0 – Il Chievo schianta l’Ascoli grazie alla grande prestazione dei suoi attaccanti: a segno vanno Thereau (6′ e 26′), Pellissier (10′) e Di Michele (51′).

CAGLIARI-SPEZIA 2-1 – Atmosfera incredibile al Nereo Rocco di Trieste, dove ad assistere alla gara si contavano, in tutto, una ventina di tifosi dello Spezia e nemmeno un sostenitore sardo. La gara non è entusiasmante e il pareggio sembrava davvero il risultato più giusto, fino a quando Larrivey non ha deciso di porre fine alle ostilità al 92′ con una fortunosa deviazione su una punizione di Thiago Ribeiro. Fino al goal della vittoria cagliaritana, il punteggio era stato sancito dai goal di Pinilla (23′), in contropiede, e dal pareggio su rigore di Di Gennaro (68′).

ATALANTA-PADOVA 2-0 – Facile vittoria per la Dea grazie alla reti di Bonaventura al 23′, grandissima rovesciata per il giovane fantasista, e di Brivio al 29′.

BOLOGNA-VARESE 2-1 – Vittoria difficile per il Bologna di Pioli su un Varese in formazione profondamente rimaneggiata: i felsinei si sono imposti grazie alla doppietta del centrocampista franco-tunisino Taider che vuole imporsi come rivelazione della prossima Serie A. Per il Varese accorcia le distanza l’attaccante scuola Inter Matteo Momentè con un preciso piattone su assist di Neto.

CATANIA-SASSUOLO 1-0 – Il Catania passa il turno e si appresta ad affrontare il Cittadella, grazie alla rete di Gomez (28′) che sfrutta una lunga azione del talento argentino Barrientos e il preciso assist del giapponese Morimoto. Da sottolineare la reazione del centravanti Bergessio che, non riuscendo a trattenere la sua rabbia per la sostituzione subita, ha reagito scagliando sul terreno una borraccia.

 PALERMO-CREMONESE 3-1 – Troppo netto il divario fra le due formazione e così un Palermo ancora imballato per la preparazione in corso riesce a domare la Cremonese, trascinato dal suo capitano, Fabrizio Miccoli, autore di una doppietta (22′ su rig. e 33′). La Cremonese, prima del raddoppio dei rosanero, ha trovato il pareggio grazie ad un rigore insaccato da Le Noci al 24′. Ilicic ha poi chiuso la pratica al 73′ grazie ad un preciso destro dal limite dell’area.

PESCARA-CARPI 1-0 – Il Pescara batte un volenteroso Carpi grazie alla rete del suo bomber Elvis Abbruscato, arrivata al 38′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, raccolto da Nielsen e rigiocato al centro dell’area.

 Angelo Chilla

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