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Liga, il mercato all’insegna dell’austerity

Liga, il mercato all’insegna dell’austerity
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Modric, Jordi Alba e forse nulla più. Pochissimi soldi e qualche movimento: anche in Spagna questa sessione di mercato non verrà ricordata fra le più scoppiettanti.

Modric Real

Modric con la maglia del Real

MADRID, 17 AGOSTO 2012 – In barba alla Serie A, la Liga resta uno dei più grandi poli attrattivi di tutto il continente. Nonostante la situazione economica non proprio favorevole e il via vai di sceicchi poco entusiasti dei loro profitti, il campionato spagnolo è riuscito, per il momento, ad evitare la grande fuga verso lidi migliori ( vedi PSG ).

Del resto, il sogno di sfidare il pluri-Pallone d’Oro in carica e il suo eterno rivale, il carisma di Mourinho e il gioco dei maestri catalani  sono un’attrazione di lusso per un Luna Park che sembra non conoscere flessioni. Appunto, sembra, perché l’unica consolazione, per noi, è che se Atene piange, Sparta di certo non ride: il pesante indebitamento delle banche spagnole ha regalato un mercato di basso profilo e, al momento, il l’approdo dell’astro nascente del calcio mondiale, Neymar, è destinato a essere rimandato di qualche biennio. Con Leonardo ed Ancelotti sempre pronti a colpire in contropiede.

UN MERCATO POCO REAL – Squadra che vince non si cambia eppure, strano ma vero,  sono state le cessioni a bloccare fino alla seconda metà Agosto il mercato in entrata del Blancos. L’affare Modric, in arrivo dal Tottenham, si farà nelle prossime ore; il centrocampista croato sbarcherà a Madrid per una cifra attorno ai 38 milioni e un ingaggio vicino ai 4,5. L’ultimo sacrificio potrebbe essere fatto per Maicon: l’allenatore di Setùbal lo pretende e lui potrebbe arrivare per meno di 6 milioni, Massimo Moratti permettendo. Monetizzato con le cessioni di Altintop ( Galatasaray ), Gago e Canales ( entrambi finiti al Valencia ), a questo punto Florentino Perez cercherà a tutti i costi di piazzare sul mercato tutti gli esuberi ancora a libro paga, il suo:  Kakà, Sahin, Diarra, Carvalho per citare i più importanti. Tutti giocatori entrati nelle mire di Adriano Galliani che, negli States, ha avuto modo di parlare con il presidente dei Galacticos senza però riuscirgli a strappare un prezzo di saldo. L’asso brasiliano, più croce che delizia del Bernabeu e dello Special ( anzi Only ) One, non dovrebbe partire in prestito: “Chi vuole un diamante deve pagarlo” – parola di Mou. Se il trentenne di Brasilia vuole a tutti i costi giocare il Mondiale in casa, dovrà cercare di persona degli acquirenti disposti a versare denaro contante. Diverso il discorso per il centrocampista turco Nuri Sahin, vicino  al prestito all’Arsenal e nelle ultime ore sondato anche dall’Inter. Stessa soluzione potrebbe interessare a Lassana Diarra per nulla intenzionato a decurtarsi quel lauto ingaggio che in Italia nessuno è in grado di permettersi. Trattenuti Higuain e Benzema, si può dire che il più era stato già fatto.

BLAU-SENZA GRANA – Pochissimi movimenti di mercato in casa Barcellona. Il dopo Guardiola si apre con il solo acquisto di Jordi Alba pagato 14 milioni al Valencia mentre la società è ancora alla ricerca di un colpo da piazzare in attacco, possibilmente low-cost. A inizio Giugno sono circolate voci riguardanti un interessamento per Klose e Drogba, tutt’ora persistono i tentativi per avvicinare quel Llorente sempre più in ottica Juventus. Di certo, con un David Villa ritrovato dopo 8 mesi e una Cantera in grado di sfornare campioni a raffica, il centravanti potrebbe essere l’ultimo dei problemi. In mezzo al campo sono stati sondati Luiz Gustavo del Bayern e Alexandre Song dell’Arsenal; per il mediano dei Gunners i catalani sono disposti a mettere sul piatto Tello o l’esterno Afellay. Ammissioni, smentite, un contratto non rinnovato: tutto fa pensare ad un suo passaggio imminente alla corte di Tito Vilanova. In uscita, oltre alcune trattative legate al brasiliano Adriano, tutte operazioni a costo zero; su tutte quella del maliano Keita finito nell’esotico campionato cinese.

PASO ADELANTE – Dopo le due superpotenze, come al solito, sembra esserci l’abisso. Di passi in avanti ne hanno fatti davvero in pochi; squadre blasonate come il Malaga e il Siviglia dovranno rivedere le loro ambizioni, così come quel Levante che ha dimostrato di essere l’autentica rivelazione dello scorso campionato. Il Valencia di Pellegrino ( ex numero due di Benitez ) impegnato in Champions oltre a Gago e Canales ha portato a casa l’attaccante paraguayano Valdez, in prestito dal Rubin Kazan, e l’esperto navigante della fascia destra Joao Pereira dallo Sporting Lisbona. I trionfatori dell’Europa League dell’Atletico hanno perso senza molti rimpianti l’ex juventino Diego, ma hanno trattenuto il fortissimo Falcao. Fra le file della seconda squadra di Madrid si rivede anche il trentunenne turco Emre, transitato in Italia con la maglia nerazzurra dell’Inter. Infine, documentiamo quella “fuga di cervelli” che in Italia ben conosciamo ( Ramirez ultimo della lista ): Santi Cazorla andrà a rinforzare le file dei Gunners per 16 milioni di sterline, il Bayern invece è pronto a sborsare 40 milioni per Javi Martinez, mediano in forza all’Athletic di Bilbao. Proprio dai baschi dovrebbe andar via un altro nazionale spagnolo: quel Llorente che ha fatto innamorare le squadre di Premier e il nostro Beppe Marotta, pronto a chiudere l’operazione per una cifra intorno ai 16 milioni di euro più bonus.

a cura di Francesco Tarricone

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