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MotoGp, Rossi: “Ora in Yamaha è Lorenzo il numero uno”. E Stoner smentisce le critiche all’italiano

MotoGp, Rossi: “Ora in Yamaha è Lorenzo il numero uno”. E Stoner smentisce le critiche all’italiano
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Le parole di The Doctor nel corso della conferenza stampa di Indianapolis

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

INDIANAPOLIS, 17 AGOSTO – E’ un’estate di polemiche a distanza e di frecciatine a lunga gittata, che possono fare male perché capaci di toccare alcuni nervi scoperti, mettendo in scena il lato più spiacevole dello sport, la provocazione al di sopra del rispetto ‘sempre e comunque’ nei confronti dell’avversario. Nel calcio è Juventus contro Zeman, nella Motogp Stoner contro Rossi. Peccato che in quest’ultimo caso la polemica sia stata montata ad arte; per stessa ammissione dell’americano di Southport, l’intervista rilasciata qualche giorno fa al Motorcyclenews.com, in cui il pilota della Honda criticava duramente Valentino Rossi (“Sono molto dispiaciuto per la Ducati, perché in 22 mesi in quel team Valentino non ha vinto nulla e non ha fatto altro che lamentarsi“) non sarebbe nient’altro che una bufala, una trovata non proprio galante di chissà quale oscuro protagonista. Meglio così se questo vale a gettare acqua sul fuoco delle polemiche e a ristabilire serenità nel mondo delle due ruote.

ROSSI: “TRA ME E JORGE NON CI SARA’ NESSUN MURO” – Sempre nella giornata di ieri “The Doctor” ha risposto ad alcune domande dei giornalisti in occasione della conferenza stampa del Red Bull Indianapolis Grand Prix, parlando per la prima volta in pubblico della nuova sfida che lo attende in sella alla Yamaha (un ritorno il suo) e mettendo in chiaro quelle che sono le nuove gerarchie all’interno della scuderia giapponese: “Torno in Yamaha, ma è diverso da prima. Ora è Lorenzo il numero unoTra me e Jorge non ci sarà nessun muro. I rapporti sono migliorati e devo scoprire se sono ancora competitivo oppure no”. Più chiari di così si muore. Non manca poi la giusta dose di rimpianti per la non felice esperienza con la Ducati, nel corso della quale ha raccolto solamente due podi, entrambi sul circuito di Le Mans: “Sono dispiaciutissimo di non essere riuscito ad avere competitività in questi due anni con la Ducati. Dal mio punto di vista ci ho provato in tutti modi, lavorando con gente molto in gamba, ma non è andata“. Il pilota di Tavullia spiega anche le ragioni che lo hanno spinto a far ritorno nella scuderia che lo ha reso immortale, non nascondendo una sorprendente dose di umiltà, spinta quasi al limite della commozione: “Si dice che nei brutti momenti le persone diventano più forti. Io spero che sia vero! Ma sarebbe stupido adesso non essere umile e non essere realista. Molti sportivi risponderebbero che un periodo difficile come quello che abbiamo passato io e la Ducati insieme non lascia il segno. Io dico che invece un’esperienza così incrina. Ho soprattutto voglia di scoprire se sono ancora capace di guidare forte, di fare dei podi, magari delle vittorie. (…) Sono solo contento di avere un’altra chance. Io vorrei poter lottare e potermi divertire“.

Dal canto suo lo spagnolo Jorge Lorenzo si dice stimolato all’idea di sfidare Valentino da compagno di squadra: “Se avessi voluto mettere un veto al ritorno di Rossi avrei potuto farlo. Ma non l’ho fatto. L’idea di rivivere questa sfida con Valentino di nuovo è stimolante”. 

Giuseppe Mimmo

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