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E’ sempre Mourinho show: “Non sono Special, chiamatemi Unico. E la mia vittoria più bella…”

E’ sempre Mourinho show: “Non sono Special, chiamatemi Unico. E la mia vittoria più bella…”
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Le dichiarazioni del tecnico madridista rilasciate alla tv portoghese Sic

Ct del Real Madrid

Il ct del Real Madrid, Josè Mourinho

PORTOGALLO, 13 AGOSTO – Un grande comunicatore oltre che un grande allenatore. Quando si parla di Josè Mourinho è difficile non prendere posizioni, quando parla Mourinho quasi sempre ci scappa la notizia. Il bello e il brutto dell’allenatore portoghese è questo suo essere fuori dagli schemi, personaggio a volte antipatico, comunque tremendamente vincente.  Ma non chiamatelo Special, definitelo piuttosto Unico: così preferisce essere etichettato l’ex tecnico interista, che in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva portoghese Sic ha infatti dichiarato: “Sono l’unico ad aver vinto i campionati inglese, italiano e spagnolo. Forse quindi invece che Special, dovrebbero iniziare a chiamarmi ‘Unico”. Un pizzico di presunzione che ci sta tutto quando alla ‘giovane’ età di quarantanove anni si vantano nel proprio palmares 2 Champions League (Porto e Inter), 7 campionati nazionali con quattro squadre diverse e tantissimi altri trofei.

LA VITTORIA PIU’ BELLA? QUELLA CON L’INTER – Su quale sia stata la sua vittoria più bella non ha dubbi: “Vincere con i nerazzurri mi diede particolare piacere: perché vidi un club tornare a trionfare dopo 50 anni“. Un’ultima battuta la riserva su quelle che sono le sue ambizioni per il futuro, rivelando un sorprendente lato altruistico, misto a quel sottile velo di superbia che lo contraddistingue da sempre: “Avendo già vinto praticamente tutto, divento col tempo sempre meno egoista ed egocentrico. Mi piace sempre di più la gioia degli altri, dell’ambiente che mi circonda. Sono queste sfide che mi animano, non gli obiettivi personali“. Insomma, ogni sua intervista si trasforma in un evento speciale, o forse dovremmo dire unico: in fondo, è questo l’aggettivo che più piace allo stratega di Setubal.

Giuseppe Mimmo

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