Antonio Scali

Prandelli: l’Italia riparte dai giovani. Su Conte: “è giusto che alleni”

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Cesare Prandelli, tecnico della Nazionale

COVERCIANO, 13 AGOSTO 2012- È un Prandelli a 360 gradi quello che oggi in conferenza stampa ha affrontato i temi più svariati in vista dell’avvio della nuova stagione calcistica. Il ct azzurro, dopo il secondo posto degli ultimi Europei, si è espresso sulle polemiche seguite a Juventus-Napoli di Supercoppa, sulle inchieste relative al calcio scommesse e ovviamente sul futuro della nazionale con l’amichevole di ferragosto contro l’Inghilterra.

IL CT STA CON CONTE– Per la giustizia sportiva Antonio Conte merita una squalifica di dieci mesi. Ragion per cui il tecnico non potrà presentarsi in panchina o negli spogliatoi durante le partite della sua squadra. Qualche giorno fa l’allenatore della Roma Zeman ha rincarato la dose dicendo che secondo lui Conte non dovrebbe allenare neppure durante la settimana, ma Prandelli non è d’accordo: Già la squalifica di 10 mesi è abbastanza penalizzante, non vedo perché non possa allenare durante la settimana. E’ difficile allenare senza andare in panchina.” In generale su questo calcio malato e sui processi in corso il commissario tecnico afferma: “Aspettiamo l’esito finale dei processi. La giustizia sportiva deve decidere velocemente, qualche squilibrio si può creare. Ma le sentenze devono comunque essere rispettate. Criscito e Bonucci? Lo ripeto da maggio, ormai credo sia una partita persa. Il primo ha avuto un avviso di garanzia e la sua situazione non è ancora del tutto risolta, il secondo l’avviso di garanzia non lo ha avuto. Per tutti era comunque colpevole, in realtà mi sembra le cose siano andate in maniera diversa”.

POLEMICHE D’AGOSTO– Anche la nuova stagione sembra non essere partita nel migliore dei modi, con le polemiche sull’arbitraggio della Supercoppa: “Ho visto alle Olimpiadi accettare da grandi atleti le sconfitte nel modo giusto. Noi dovremmo imitare e seguire questi atleti, non bisognerebbe mai mancare di rispetto all’avversario”.

PROGETTO AZZURRO- Ampio risalto va naturalmente alla nuova Italia che è pronta a ripartire dopo il secondo posto conseguito al recente Europeo. Sarà una nazionale sperimentale e che lancerà molti giovani fino a trovare il giusto assetto per i mondiali del 2014: “ Ho visto che negli occhi dei nuovi arrivati c’è il desiderio di iniziare con il piede giusto. Vogliamo proseguire sulla strada intrapresa agli Europei ora che abbiamo acquistato più credibilità presso la gente. L’obiettivo è quello di dare continuità di gioco e più brillantezza nella finalizzazione. Dovremo alzare l’asticella del rendimento perché tutti contro di noi ora affronteranno i vice campioni d’Europa. Già dalla partita di Berna voglio un impatto forte, una squadra che sappia stare al suo posto, con i tempi giusti”. Come detto il primo banco di prova sarà l’amichevole di lusso con l’Inghilterra di ferragosto: in campo scenderanno molti giovani tra cui Fabbrini che prende il posto di Balotelli colpito da congiuntivite. Non convocato neppure Cassano ma non è un’esclusione definitiva: ”Nessuna preclusione per Cassano, solo che volevo stavolta valutare giocatori con caratteristiche diverse”. Inoltre per l’occasione gli azzurri indosseranno una casacca speciale per celebrare i trenta anni dalla vittoria nel Mondiale di Spagna ’82.

 

Antonio Scali

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