Antonio Fioretto

Igor Budan, uomo prima che calciatore: un gol per non dimenticare

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L'attaccante del Palermo segna nell'amichevole contro il Parma in ricordo della figlia scomparsa un mese fa

PALERMO, 13 AGOSTO – Il calcio a volte non è tutto polemiche, arbitri incompetenti e illeciti. A volte, anche se evidentemente troppo di rado, il calcio è anche una storia da raccontare, un modo per ricominciare, uno spot per la vita. E’ il caso di Budan, attaccante in forza al Palermo che, in un periodo fatto solo di scommesse ingannevoli, sospetti incoerenti e critiche asprissime, riesce a regalarci un’ emozione grande, utile a riavvicinre tutti ad uno sport ormai troppo bistrattato.

GOL E LACRIME Ieri sera, al Renzo Barbera di Palermo, è andata in scena l’amichevole estiva Palermo-Parma. Partita bella, piacevole, avvincente conclusasi 4-1 per i rosanero. Il tecnico Sannino risulta essere molto soddisfatto per la vittoria della sua squadra, soprattutto data l’importanza del test. Ma i riflettori sono tutti puntati sul gigante croato, e al 35mo minuto della ripresa il tempo per un attimo si ferma. Budan va in gol, scoppia in lacrime ed alza le braccia al cielo, dedicando il gol alla figlioletta di 2 anni scomparsa un mese fa.

RITORNARE A RIDERE Le parole del tecnico Sannino a fine gara sono rincuoranti: “Il gol di Budan è importante soprattutto a livello personale, visto che sta vivendo uno dei momenti più brutti e uno dei traumi più brutti che si possano vivere“. Poi tocca al croato dire la sua: “Sì, ho segnato, ma sicuramente il dolore non si cancella. Adesso voglio provare a tornare a ridere proprio come faceva la mia bimba. I giovani? Li ho visti bene, stasera abbiamo ottenuto una bella vittoria, e dobbiamo proseguire su questa strada“. Grazie Igor, per averci ricordato che il calcio è prima di tutto un gioco.

Antonio Fioretto

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