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La supercoppa è della Juventus: 4-2 al Napoli tra le proteste

La supercoppa è della Juventus: 4-2 al Napoli tra le proteste
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Il Napoli, con due uomini in meno, crolla nei supplementari dopo una bella partita.

PECHINO, 11 AGOSTO – Altro che calcio d’Estate. Al primo impegno ufficiale e sotto la pioggia di Pechino, Juventus e Napoli ( pur senza Del Piero e il neo-parigino Lavezzi ) non hanno fatto sconti, mettendo in scena una gara intensa sotto l’aspetto tattico e agonistico. Non sono mancate nemmeno le proteste, come d’altronde per ogni Juventus-Napoli che si rispetti, tra tensioni, rivalità e voglia di vincere. Una gara difficile per un arbitro che ha faticato parecchio a mantenerne il controllo, soprattutto nel secondo tempo, sotto le proteste del Napoli. Alla fine però il risultato è uno solo, la Juventus supera il Napoli, trovando nella Supercoppa la rivincita per la sconfitta subita in finale di Coppa Italia. Tanti messaggi positivi dunque per i bianconeri, ma aldilà del risultato può sorridere anche il Napoli. Tutto pronto per una nuova grande stagione di Serie A.

PRIMO TEMPO – Un 3-4-1-1 da ambo le parti, con la squadra di Antonio Conte – piazzato in tribuna insieme agli uomini della procura federale e sostituito da Carrera, al suo debutto dopo l’amichevole a Salerno contro il Malaga – che rinuncia, in partenza, a Vucinic per dar fiducia a Giovinco e al suo numero 12. L’avvio per i bianconeri è benaugurante, ma al 26’ della prima frazione, arriva il gol di Cavani dopo un disimpegno errato di tutta la difesa juventina. Partito da quasi metà campo, l’uruguayano trova la rete nonostante un momentaneo miracolo di Buffon. Dieci minuti dopo ecco lo strepitoso gol di Asamoah: il ghanese trova un sinistro al volo dai 13 metri che sorprende De Sanctis e ridà sicurezza ai propri compagni. Al 40’ l’errore di Bonucci che regala un contropiede a Pandev: il macedone dopo aver rincorso la palla, supera il portiere della Nazionale con un imprevedibile colpo sotto.

SECONDO TEMPO – La Juventus inizia bene il secondo tempo sostituendo Matri con Vucinic, con quest’ultimo che è subito protagonista nell’ottimo avvio di secondo tempo bianconero: al 49’ su un lancio lungo di Pirlo il controllo del montenegrino è perfetto, ma la sua conclusione di mancino viene deviata sulla traversa da De Sanctis. Il portiere azzurro dovrà poi ripetersi 5’ dopo, quando Pirlo su calcio di punizione disegna una parabola precisa a fil di traversa. La partita si accende con le fiammate del neoentrato Vucinic, anche se il Napoli cerca sempre di colpire in contropiede, rispondendo colpo su colpo ai bianconeri. Al 57’ infatti è Cavani ad approfittare degli spazi concessi dalla difesa torinese, calciando di poco a lato con il sinistro. La squadra di Mazzarri non ha però nemmeno il tempo di rifiatare che dalla parte opposta Vucinic va nuovamente vicino al pareggio. Ancora un ottimo controllo del numero 9 bianconero, che dopo aver saltato Cannavaro e De Sanctis calcia sicuro a porta vuota: decisivo il recupero dello stesso Cannavaro che salva sulla linea. E’ solo un assaggio di quello che sta per succedere, perché sul terreno di gioco inizia a crescere la tensione, come testimoniano i cartellini gialli sempre più frequenti. Al 72’ però Fernandes appena entrato complica la situazione per i partenopei, con un intervento fuori tempo su Vucinic che cade in area: tra le proteste azzurre, per Mazzoleni è rigore. Dal dischetto si presenta Vidal, che con freddezza spiazza De Sanctis, riportando il risultato in parità. La Juventus ritrova convinzione, sfruttando l’energia di Vucinic che sembra davvero in grande condizione: all’80’ il montenegrino recupera palla con furbizia sulla fascia, serve in profondità Giovinco che viene anticipato di un soffio dall’ottima uscita di De Sanctis. La partita si complica ulteriormente per il Napoli, quando all’85’ Mazzoleni espelle senza esitazione Pandev, probabilmente per qualche parola piuttosto pesante rivolta ad uno degli assistenti dell’arbitro. La partita si avvia alla conclusione, ma prima del fischio finale c’è ancora tempo per l’espulsione di Zuniga per doppia ammonizione e di Mazzarri per proteste conseguenti. Un finale tesissimo, ma con il 2-2 si va ai supplementari.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE – La Juventus inzia i supplementari incoraggiata dalla superiorità numerica, mentre il Napoli cerca naturalmente di temporeggiare per limitare le difficoltà causate dalle due espulsioni. Sugli sviluppi di un calcio di punizione conquistato da Pirlo sono però i bianconeri a passare in vantaggio: uscita a vuoto di De Sanctis con Maggio che, sorpreso dal mancato intervento, appoggia di testa il pallone nella sua porta. Ora al Napoli occorre davvero un’impresa. Pochi minuti dopo è però ancora la Juventus a colpire. Ottimo filtrante di Asamoah per Marchisio, che inventa una giocata deliziosa servendo al volo Vucinic a centro area: tutto facile per il montenegrino che firma meritatamente il taccuino dei marcatori.

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE – Il secondo tempo supplementare è una pura formalità, con il Napoli ormai esausto che pur non rinuncia ad alcuni moti d’orgoglio di Cavani e Britos, e la Juventus che sceglie di non infierire, limitandosi a controllare il risultato. Dopo 120′ Mazzoleni fischia la fine dell’incontro e la Juventus conquista dopo 9 anni la sua quarta Supercoppa.

 

TABELLINO

JUVENTUS 4 (37’ Asamoah, 73’ rig. Vidal, 97’ aut. Maggio, 101’ Vucinic)

NAPOLI 2 (27’ Cavani, 41’ Pandev)

 

FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Lucio; Lichtsteiner (89’ Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri (46’ Matri), Giovinco. All. Conte (Carrera in panchina)

NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro (62’ Fernandes), Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (68’ Hamsik), Zuniga; Pandev; Cavani. All. Mazzarri

ARBITRO: Mazzoleni.

AMMONITI: P. Cannavaro, Britos, Behrami, Cavani, Bonucci.

ESPULSI: 85’ Pandev, 93’ Zuniga (doppia ammonizione), 93’ Mazzarri.

 

Francesco Tarricone e Matteo Brutti

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