Matteo De Angelis

Milan-Real 1-5, doppietta di Ronaldo e disfatta rossonera

Milan-Real 1-5, doppietta di Ronaldo e disfatta rossonera
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A segno anche Di Maria, Ramos e Callejon. Per il Milan gol bandiera di Robinho

NEW YORK, 9 AGOSTO 2012 – Il Real Madrid spazza via il Milan con un roboante 5-1 che non lascia alcun alibi ai rossoneri. Cristiano Ronaldo uomo partita con una doppietta, difesa del Milan da rivedere assolutamente in particolar modo sui calci piazzati.

PRIMO TEMPO IN PARITA’ – Le due squadre partono con i pezzi pregiati fin dall’inizio: il Real di Mourinho schiera Casillas tra i pali, Fernandez, Pepe, Varano e Coentrao in difesa; Khedira e Diarra sono i due mediani. Di Maria, Ozil e Cristiano Ronaldo come trequartisti alle spalle di Benzema. Il Milan di Allegri risponde con un 4-3-1-2 con Abbiati in porta, Abate, Bonera, Acerbi e Antonini sulla linea difensiva, Flamini, Ambrosini e Nocerino a centrocampo. Cassano e Robinho in attacco sono supportati da Boateng. Il Real parte meglio dei rossoneri e prova subito qualche spunto in avanti con Di Maria ma la difesa è brava a reggere le avanzate dei “blancos”. Il vantaggio però arriva poco dopo: al 24′ Di Maria raccoglie un’uscita con i pugni di Abbiati e al volo trafigge l’estremo difensore rossonero. E’ il gol che fa svegliare il Milan: Boateng prova a rendersi pericoloso in un paio d’occasioni, poi è Robinho a portare in parità i rossoneri. Cassano da destra serve una bella palla rasoterra a Nocerino che di prima la scodella in mezzo all’area di rigore: Robinho è il più lesto di tutti e di esterno insacca la palla sul secondo palo. Il primo tempo si chiude in parità, un 1-1 che va meglio al Milan: la squadra rossonera infatti è stata per lunghi tratti dominata dagli avversari e giocare senza una vera prima punta ha pesato e non poco sull’andamento della gara. E’ bastata però una ripartenza veloce per mettere in evidenza le carenze della difesa madrilena.

SECONDO TEMPO, MANITA REAL – Nella ripresa i due tecnici optano per qualche cambio: nel Milan escono Abbiati, Abate, Acerbi, Antonini e Cassano per far posto rispettivamente ad Amelia, De Sciglio, Yepes, Mesbah ed El Shaarawy.Tra le fila del Real Madrid invece vanno fuori fin dall’inizio del secondo tempo Fernandez, Varano, Khedira e Benzema sostituiti da Arbeloa, S.Ramos, Xabi Alonso e Higuain. I cambi mettono subito in evidenza i limiti della panchina rossonera, assolutamente non all’altezza di quella degli spagnoli. Bastano infatti quattro minuti di gioco e il Real si riporta in vantaggio: Cristiano Ronaldo da centro sinistra scarica un missile che lascia pietrificato Amelia. E’ la rete del 2-1, l’inizio della fine per un Milan che non riesce più a tornare in partita. Boateng viene ammonito per cercare di fermare le offensive madrilene, Di Maria sfiora la doppietta ma il palo ferma il sinistro dell’argentino. Ancora cambi per dare spazio a tutti: Constant, Traoré ed Emanuelson prendono il posto di Flamini, Ambrosini e Boateng. Nel Real entrano Kakà e Callejon per far rifiatare Ozil e Di Maria. Al 64′ arriva il terzo gol dei blancos: grande giocata di Arbeloa che serve Kakà sul fondo, palla al bacio del brasiliano per Ronaldo che realizza il più facile dei gol. Il Milan non è più in gara ma il 3-1 sarebbe comunque un risultato accettabile anche alla luce della miglior condizione fisica degli spagnoli. A dieci minuti dalla fine però Mesbah si addormenta su un corner e Ramos non si lascia sfuggire l’occasione di timbrare il cartellino in quella che diventa una vera e propria festa per il Real. Ad infierire ancora di più arriva poi all’89’ la rete del definitivo 5-1 di Callejon, servito da un assist perfetto di Kakà.

MILAN, QUANTE COSE DA RIVEDERE – Va bene, c’è la scusante che il Real si trovi avanti con la preparazione e che i rossoneri siano affaticati e con le gambe pesanti per le fatiche di questi giorni. C’è anche l’alibi di una panchina, quella del Milan, non all’altezza di quella del Real, dove Mourinho può cambiare a piacimento giocatori senza alterare minimamente la qualità in campo. Questo però deve far riflettere tutta la società: una squadra che dopo le partenze di Thiago Silva e Nesta schiera giocatori come Acerbi, Yepes e Bonera ha il proprio punto di forza nel fisico e nel gioco aereo, non certo nella velocità. C’è dunque molto da lavorare se questa difesa subisce due reti dai calci piazzati, addormentandosi proprio nel momento in cui invece dovrebbe dimostrare la sua qualità. Inoltre, anche con il ritorno di Pato, il Milan non avrà un vero bomber da area di rigore, capace di proteggere il pallone e far salire i compagni. Sarà dura disputare un’intera stagione senza questo tipo di giocatore. La società verosimilmente dopo questo brusco k.o. dovrà capire che c’è bisogno di qualche rinforzo e che il solo Zapata, ieri a Milano per le visite mediche, non potrà garantire un’inversione di marcia.

a cura di Matteo De Angelis

 

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