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Anche un Dio può sanguinare, diceva un epico Leonida nel famoso film 300. Di certo, anche un Dio può piangere o rimanere senza parole. Lo sa bene Zlatan Ibrahimovic che forse, stavolta, ha osato un po’ troppo. Nel post partita di Milan Verona, infatti, il centravanti ex Barcellona e Paris Saint Germain aveva punzecchiato la sua nazionale, affermando che le foto pubblicate sui social, che lo ritraevano con la maglia della Svezia, avevano l’unico fine di “farli innervosire”. Il rapporto tra Ibra e la sua selezione infatti non è buonissimo, tra le polemiche continue, le accuse di essere razzista mosse dal ct Andersson e la risposta, da parte dell’attaccante, di essere un incompetente. Così l’opinione pubblica e sportiva, in Svezia, si spacca. E lo fa ancora di più adesso che si deve arrivare all’assegnazione del Guldbollen, il pallone d’oro svedese. Ibra ne ha vinti 11, quest’anno sarebbe il 12esimo e la stagione che ha vissuto con la maglia rossonera porterebbe a dire che il premio, in caso, sarebbe anche meritato. Ma il condizionale è d’obbligo. Le battute di Ibra, infatti, hanno stufato anche i suoi connazionali.

Italia Under21 trascinata da Pobega

Restiamo in ambito internazionale, ma guardiamo comunque ai colori azzurri. Non quelli della nazionale maggiore, che ha steso con le reti di Grifo, Bernardeschi e Orsolini la malcapitata Estonia, bensì quelli dell’Under21 di Paolo Nicolato, che ha demolito l’Islanda grazie alle reti di un nuovo gioiello: Tommaso Pobega. Segnatevi il nome perché il futuro porta la sua firma. Classe 1999, centrale di centrocampo abile a giocare anche da mezzala, dotato di grande forza fisica e di tempi di inserimento da paura. È cresciuto calcisticamente nella Triestina e nel Milan, società che ne detiene il cartellino, forte di un contratto fino al 2025. In estate è passato in prestito allo Spezia, dopo i primi anni di rodaggio con la casacca del Pordenone e della Ternana. Le sue reti fanno volare gli azzurrini in testa al girone. E fanno volare anche le sue quotazioni di calciomercato.

Inter e Lautaro, prove di rinnovo

Per un talento che sboccia, a un altro da blindare. Ci spostiamo in casa Inter, dove i nerazzurri sono alle prese con il rinnovo di Lautaro Martinez. Il club mette sul piatto 5 milioni di euro ma l’argentino ha fatto una richiesta precisa: 7 milioni e mezzo. Le cifre le ha riportate la Gazzetta dello Sport, che ha sottolineato anche come l’attuale contratto di Lautaro scada nel 2023. L’ingaggio di oggi, però, è di “appena”, si fa per dire, 2,4 milioni. Pochi, visto il peso del giocatore nello scacchiere di Antonio Conte. Così, tra questi malcontenti si è inserito il Barcellona. L’Inter deve sbrigarsi. Il 2023 non è poi così lontano.

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