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È ancora il coronavirus a tenere banco in tutta la Serie A. Se fino a pochi giorni fa era la Lazio a tremare, in virtù dei tanti positivi “mascherati” e dell’inchiesta aperta dalla procura FIGC, adesso a farlo è la Roma.

Dopo Edin Dzeko, infatti, sono risultati positivi anche Lorenzo Pellegrini, Federico Fazio, Davide Santon e, ultimo in ordine di tempo, Marash Kumbulla: “Sto bene e non ho sintomi” ha dichiarato l’ex Hellas Verona. Per fortuna dei giallorossi arriva la pausa per le nazionali. C’è tempo per provare a recuperare qualche tassello importante.

Il patto tra Inter e Belgio

A proposito di pausa per le nazionali, torna lo spettro degli infortuni e delle indisponibilità di giocatori importanti che, puntualmente, si fanno male con la maglia della propria selezione. Lo sa bene l’Inter, ancorata alle prestazioni e ai gol di Romelu Lukaku. Ma visto che il gigante belga deve rispondere alla chiamata del Belgio, ecco che l’Inter è scesa in campo, raggiungendo un accordo con la federazione: “Un giocatore deve essere in una condizione psico-fisica idonea per giocare in nazionale – ha detto Marotta – Se è già affaticato è evidente che rimanga a casa per il bene di tutti. Chiedo che ci sia maggior rispetto per i club. Bisogna andarci piano”. Un uso col contagocce, insomma, per preservarlo e proteggerlo da possibili infortuni.

Il ricorso del Napoli

Promette guerra invece il Napoli, dopo la conferma dello 0 a 3 a tavolino per la Juventus. “Il Napoli non condivide in toto la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della Società trascurando documenti chiarissimi a suo favore“. Questo il contenuto del comunicato del Napoli. L’ultima parola però sembra essere già stata pronunciata.

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