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Traballano già le panchine in Serie A. Siamo appena alla sesta giornata, eppure qualcuno rischia già di perdere il proprio posto. Come Beppe Iachini, su cui Rocco Commisso aveva speso belle parole al termine della scorsa stagione.

IACHINI RISCHIA, OMBRA SARRI

Confermato malgrado i giudizi contrastanti, non riesce a dare una svolta alla sua Fiorentina. La sconfitta per 2-0 contro la Roma ha mostrato una squadra fragile e che si è sciolta come neve al sole. Non è questa la dimensione che Commisso voleva dare alla sua viola: Iachini non sembra l’uomo adatto per ambizioni europee. Intanto sarà regolarmente in panchina contro il Parma, poi si vedrà. Il sogno è Maurizio Sarri, che accetterebbe ben volentieri l’avventura a Firenze. Serve, però, la rescissione del contratto che lo lega alla Juve. Nonché ingenti risorse economiche. Idem per il secondo profilo, quello di Luciano Spalletti, fermo dopo aver portato l’Inter in Champions. In alternativa, c’è l’ex Torino Walter Mazzarri.

DISASTRO GIAMPAOLO

Proprio a Torino rischia seriamente Giampaolo. Sei partite, un solo punto e una sconfitta assurda rimediata al 98’ contro la Lazio. Cairo ha creduto molto nel suo progetto tecnico ma per ora i risultati latitano. L’alternativa è Leonardo Semplici, che ha fatto ottime cose alla SPAL ma che è stato esonerato lo scorso anno dopo una stagione da fanalino di coda. Potrebbe riportare solidità al Toro, ma è da vedere se possa rispettare altre ambizioni. In alternativa, spunta il nome di Roberto D’Aversa, esonerato al termine della scorsa stagione al Parma. Intanto, ha rifiutato un’offerta da 9 milioni dagli egiziani dei Pyramids.

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