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Europa League, il fallimento della Roma e la favola Milan | Podcast Tg Sport

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Umori diversi per le due italiane impegnate, ieri sera, nei match di Europa League. Se da un lato infatti c’è un Milan sempre più in forma, capace di regolare 3 a 0 lo Sparta Praga, dall’altro c’è una Roma che non riesce ad andare oltre lo 0 a 0 in casa contro il CSKA Sofia. Sul banco degli imputati finisce ancora una volta Fonseca, cerchiamo di capire perché.

ROMA, TURN OVER E SCELTE SBAGLIATE
Come era già successo nella gara d’esordio contro lo Young Boys, anche ieri sera il tecnico dei giallorossi ha mandato in campo una formazione ampiamente rivisitata, con Pau Lopez in porta, Fazio al fianco di un ritrovato Smalling, Villar a centrocampo e in avanti Borja Mayoral. Un gol annullato al difensore inglese, una traversa di Mikhitaryan e poi nient’altro. Poco, troppo poco per una squadra che punta, per lo meno, ad arrivare più in fondo possibile. “Abbiamo avuto poca intensità offensiva – ha detto Paulo Fonseca al termine del match – abbiamo giocato con poca aggressività. Mi prendo il rischio di cambiare giocatori“. Un rischio altissimo, visti i risultati.

MILAN DA FAVOLA
Tutta un’altra storia in casa Milan, che grazie alle reti di Brahim Diaz, Rafael Leao e Dalot ha mandato a casa per 3 a 0 lo Sparta Praga, volando a +2 dal Lilla. La squadra gira, le prestazioni sono sempre più convincenti e per Stefano Pioli c’è solo l’imbarazzo della scelta: “La squadra sa stare in campo, sa leggere le partite. Venivamo da una buona prestazione dove potevamo fare meglio in fase di controllo. Oggi abbiamo sfruttato bene gli spazi che ci hanno concesso. Le mie scelte saranno sempre più complicate perché stanno facendo tutti bene”. Il Milan vola e sembra proprio non volersi fermare.

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