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La Opinión

Perché l’Inter s’è spenta così rapidamente? Cosa può fare Conte e le colpe di Lautaro

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Cosa manca all’Inter di Conte? Completa in quasi tutti i reparti, con un centrocampo da paura e un attacco niente male. Con la freccia Hakimi e l’innesto Kolarov, con la conferma di Antonio Conte. Una squadra che spesso riesce a macinare punti e bel gioco, che ha folate anche dominanti. Ma che, nei momenti chiave, si perde e sfuma. Con lo Shakhtar Donetsk 45 minuti di pregevole fattura, prima di una ripresa anonima a risultato tutt’altro che acquisito.

Perché l’Inter s’è spenta così, improvvisamente? Questioni fisiche e mentali, di certo. Ma tra i colpevoli c’è anche Antonio Conte, che non scende in campo e non può avere troppe responsabilità, ma qualcosa in più può fare: innanzitutto offrire una variante tattica ad una squadra che è troppo Lukaku dipendente. Di frecce al suo arco, di fatto, ne avrebbe: potrebbe sfruttare l’imprevedibilità di Perisic e Sanchez e piazzare Eriksen qualche metro più avanti. Per dire. Nell’atteggiamento, l’Inter non sembra aver preso nulla dalla determinazione del suo allenatore.

Né dal cinismo che riuscì ad infondere prima alla Juve e poi alla nazionale. Insomma, l’Inter non è ancora lo specchio del suo allenatore, nei pregi, e lo è fin troppo, nei difetti. E poi c’è il caso Lautaro: ha sul groppone il peso di un errore clamoroso da pochi centimetri e con la porta sguarnita. Può capitare a tutto, ma è preoccupante quando si è recidivi. Lautaro è in un momento no ormai da troppo, non vede più la porta, è nervoso e sfiduciato. A Lukaku però serve assolutamente una mano, la sua stazza comunque non è fatta per sostenere l’intero peso dell’attacco. Ora il Real Madrid, per due volte: chissà che le difficoltà non facciano veramente emergere la tempra di questa Inter.

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