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Inter-Milan: Eriksen e Leao, problemi o soluzioni?

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Inter-Milan dirà molto delle ambizioni delle due squadre, ma, soprattutto, svelerà in parte il vero destino di due giocatori: Eriksen e Leao. Saranno protagonisti o comprimari? La loro storia è molto diversa come i loro destini. In comune, però, hanno una qualità innata nel giocare a calcio che non sempre si è manifestata.

Eriken-Conte: polemica a distanza

Eriksen, ha recentemente attaccato indirettamente Conte, accusandolo di farlo giocare poco. La replica del tecnico non si è fatta attendere. Quel “gioca il giusto”, sa tanto di bocciatura. Non è un mistero che Conte non volesse il danese. E’ stata la società a imporglielo. Fin dall’inizio dunque, Eriksen è stato un sopportato in casa nerazzurra. Questa estate, il tecnico lo avrebbe volentieri venduto per arrivare a Kantè, ma la società e lo stesso giocatore si sono opposti.

Così il danese è rimasto mal sopportato da un tecnico che della qualità non sa che farsene. Per il leccese il mezzo al campo serve solo gente che lotta e corre. Di uno che inventi, ma non si batte per la squadra non sa che farsene. Va detto che anche Eriksen non si è impegnato molto per far cambiare idea al tecnico. Abituato ad avere massima libertà tra le linee d’attacco, l’ex Tottenham mal digerisce i compiti tattici in fase difensiva e ciò finisce per innervosirlo. A gennaio, ad appena un anno di sistanza dal suo arrivo a Milano, è possibile che Eriksen cambi casacca.

Leao-Pioli: bastone e carota

Rafael Leao è considerato un investimento per il Milan. Da quando Ibra è tornato in Italia, lo svedese lo ha catechizzato e lo ha preso sotto la propria ala. Anche Pioli lo ha spronato più volte e, soprattutto nella prima parte della sua avventura in rossonero, lo ha schierato titolare- Al momento, però, il portoghese è visto solo come un’alternativa a Rebic e non come un titolare. La doppietta segnata prima della sosta, in cui ha sottolineato una volta di più di sentirsi un centravanti, non ne ha cambiato il destino. Pioli vede come vice Ibra più Rebic o Colombo di Leao, per cui, al massimo, può esserci posto come attaccante esterno di sinistra. Anche in questo caso la situazione è ingarbugliata. Se continuasse a non giocare, nulla è escluso: anche che a gennaio vada via, magari in prestito,  per farsi le ossa.

Inter-Milan: quale destino per i due?

Eriksen piace da tempo al Paris Saint Germain. Non è un mistero che Leonardo lo apprezzi. I rapporti tra i nerazzurri e il club francese sono buoni e l’affare Icardi ne è una conferma. Ecco perchè, se il danese continuasse a non giocare, il Psg si potrebbe rifare sotto. Non è neanche escluso un interesse del Real Madrid, da sempre affascinato dalla classe del danese. Dopo una prima fase di mercato a digiuno, le merengues potrebbero rifarsi sotto   per provare a piazzare un colpo in prestito con obbligo di riscatto. Nè va escluso un suo ritorno in Premier dove è sempre molto apprezzato. United e Chelsea sembrano le destinazioni più probabili al momento.

Per quel che riguarda Rafael Leao, al momento  non sembra ci siano i presupposti per un addio a gennaio. Il portoghese interessa comunque diversi club. Si era parlato di lui con lo United nell’ambito dell’affare che ha portato Dalot in rossonero. Anche il Newcastle e l’Aston Villa seguono da tempo il giocatore. Tempo fa si era ventilato anche un clamoroso ritorno allo Sporting, club con il quale il portoghese si era lasciato in maniera burrascosa. Un’altra ipotesi porta al Torino. I granata hanno ingaggiato Bonazzoli sul finire del mercato e tenuto Zaza. Se riuscissero a piazzare l’ex Valencia a gennaio, potrebbero provare a chiedere il portoghese considerato perfetto per il gioco di Giampaolo e come spalla di Belotti.

Davide Luciani

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