Connect with us

BetCafe24

Quante chance ha l’Italia di vincere la Nations League?

Pubblicato

|

Chi vincerà la Nations League? Le quote Netbet

Chi vincerà la Nations League? Una domanda che in pochi, ad oggi, si pongono. Troppe le incognite sul prosieguo della stagione per interrogarsi sull’esito di una competizione così avversa ai tifosi. C’è sempre stato scetticismo sull’utilità di una competizione, il cui intento è dai suoi albori quello di restituire brio agli impegni delle nazionali. In periodi di pandemia, forse, non è una buona idea. Eppure, sollevare un trofeo è sempre una bella sensazione: ai tifosi italiani di certo non dispiacerebbe che l’Italia vincesse la Nations League.

L’ultima rassegna ha visto trionfare il Portogallo, nelle final four con Olanda, Svizzera e Inghilterra. L’Italia di Mancini, agli albori della sua nuova era, riuscì ad evitare la retrocessione in Lega B (riservata inizialmente alle squadre di fascia intermedia, esistono anche una lega C e una lega D) per il rotto della cuffia. Una vittoria al fotofinish con la Polonia, due anni fa, firmata da Biraghi, regalò la permanenza e un’iniezione di fiducia alla nazionale privata dei mondiali.

Oggi gli azzurri giocano per un premio ancora più alto: vincere. Proprio in Polonia l’Italia del Mancio ha sfoggiato una prova positiva, senza però trovare la rete. 0-0, attacco spuntato malgrado una qualità di gioco discreta. La mela della discordia è Ciro Immobile, tenuto in panchina per 90’: sul suo impiego le principali polemiche. Ma l’Italia è ancora prima nel girone (in quest’edizione da quattro squadre e non più da tre) con Olanda, Bosnia e Polonia. Tre avversarie di livello medio-alto, anche se la sensazione è che in due partite si potesse fare di più. Si sarebbe dato più risalto alla brillante vittoria in Olanda. Proprio contro gli orange è attesa la formazione di Mancini, domani sera a Bergamo.

Ma quante chance ha effettivamente l’Italia di vincere la Nations League? Secondo le statistiche fornite da NetBet, capitan Bonucci e compagni hanno una probabilità dell’11.8% di sollevare il trofeo. Le favorite in assoluto restano Spagna e Francia (18.18%), le più complete attualmente. La Francia ha proseguito bene il lavoro post Mondiale e ha trovato forze fresche giovani: l’ultimo in ordine di tempo è il 2003 Camavinga, già esordiente e già a bersaglio. La Spagna veniva da due rassegne continentali difficoltose dopo il trionfo del 2010: oggi sembra aver trovato una nuova quadra. Anche in questo caso, parola d’ordine gioventù: Ansu Fati, a 17 anni e 311 giorni, è il calciatore più giovane ad aver mai segnato con la Roja.

Un gradino dietro l’Inghilterra di Harry Kane e del 2000 Sancho, oltre che di Sterling e Dele Alli. Terza nell’edizione 2018-19, la squadra dei tre leoni ora vuole la portata principale. Percentuali di successo: 16.66%. Il Belgio di Lukaku, Hazard e Mertens ha una probabilità del 14.28%, mentre i campioni in carica hanno una chance del 11.11% di bissare il successo di un anno e mezzo fa. Da segnalare anche la nobile decaduta, la Germania che da due anni affronta un processo non semplicissimo di rinnovamento. Una vittoria dei tedeschi è quotata all’8%.

L’Italia parte dunque come quinta forza anche se questa competizione, nel suo primo anno, ci ha già abituati a sorprese di un certo livello. E, certo, non sarà un trofeo ambitissimo né ben visto da tutti i tifosi, ma vincere è sempre un toccasana. A maggior ragione per una nazionale in ricostruzione, che è tornata brillantemente in piedi dopo aver sperimentato la pagina più buia della sua storia.

SPORTCAFE24.COM

Facebook

BETCAFE24