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Skriniar e Koulibaly all’asta. Silva e Sturridge rotolano verso Sud | Transfermarkt Weekly

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Il Napoli ha anticipato i fuochi d’artificio: ha speso 47 milioni più quattro calciatori (Karnezis, Manzi, Palmieri, Liguori, valutati 20 milioni) per assicurarsi Victor Osimhen. 80 milioni, con i cartellini delle contropartite, 100 considerando i 4 milioni annui per 5 anni. Un’operazione favolosa, per uno dei ragazzi più promettenti della Ligue 1. Seppur limitato, il fascino dell’estero attira sempre.

Le squadre investono cifre importanti guardando ai campionati lontani. Forse perché anche il made in Italy costa tanto. Ma oltre i confini nazionali, si presentano occasioni ghiotte un po’ per tutti. Si presentano, soprattutto, caratteristiche che nei calciatori in patria non sempre si trovano.

L’ESPERIENZA: DAVID SILVA E STURRIDGE

Quelle di David Silva (40%), ad esempio, sono merce rara. L’intelligenza tattica, l’eleganza, il mancino, la finezza delle giocate. Oltre all’esperienza di chi vanta 18 trofei tra nazionale e club. A 34 anni, ha lasciato il Manchester City, il club che l’ha reso, di fatto, chi è. E che lui ha contribuito a rendere un top team. È stato, nel 2010, uno dei primi colpi del nuovo corso di sceicchi. Ora lo attende una scelta di vita: la competitività dei campionati europei, o la pensione negli USA.

In Italia c’è l’opzione Lazio: i biancocelesti cercano rinforzi di spessore per la Champions e beh, David di spessore ne ha da vendere. Non sarà facile trattare, conoscendo la manica non larghissima di Lotito e lo stipendio da urlo dello spagnolo. Come colpo, comunque, somiglia molto all’affare Klose, dal Bayern Monaco nel 2011.

L’esperienza servirà anche al Benevento per sopravvivere nell’arena della Serie A. La prima esperienza, due stagioni, fu traumatica, scottante e piena di record negative. 14 sconfitte nelle prime 14 partite, troppe per una squadra che ha un progetto niente male e che ha stravinto la Serie B. Ecco spuntare il nome di Daniel Sturridge (50%), quasi 31 anni, un’onoratissima carriera tra Chelsea e Liverpool prima dei gravi infortuni. Negli ultimi due anni, un prestito al West Bromwich, il ritorno a Liverpool e l’ultima stagione al Trabzonspor. Superando i problemi sullo stipendio, ottenendo garanzie sulla condizione fisica, il Benevento potrebbe affondare seriamente il colpo.

LA LINEA VERDE: NDOMBÉLÉ, GABRIEL E SZOBOSZLAI

C’è chi poi preferisce investire sulla gioventù, come il Napoli, che ha piazzato il colpo Osimhen, classe ’98. L’asse con il Lille non è finito, vede coinvolti altri due calciatori: Gabriel Magalhaes (70%) e Adam Ounas. Uno in entrata, l’altro in uscita. Il Napoli ha bisogno di un difensore, ancor di più se Koulibaly dovesse seriamente lasciare il golfo. Gabriel, classe ’97, brasiliano, è il profilo più gradito. Secondo radio mercato, il Napoli avrebbe anche una parola con il Lille. Ma occhio a una vecchia conoscenza: c’è anche Carlo Ancelotti, con il suo Everton, su di lui.

Il vero colpaccio è dell’Inter, che ha acceso i riflettori su Tanguy Ndombélé (35%). Classe ’96, centrocampista di sostanza, solo lo scorso anno il Tottenham l’ha preso dal Lione. Ora i nerazzurri su di lui, alla ricerca di un centrocampista di quantità. L’alternativa è Fofana, il sogno Tanguy. Intanto, secondo gli ultimi rumors, Mourinho avrebbe chiesto Skriniar in cambio. Ne vale la pena?

Sull’altra sponda di Milano, il Milan insegue Dominik Szoboszlai (50%). Centrocampista o esterno, classe 2000, al Salisburgo ha fatto faville, prima con Haaland e poi senza. Il nuovo che avanza è lui, cercato da mezza Europa. Sì, sarebbe un affare. Ma i rossoneri sono ben lontani dall’affondo decisivo.

Vittorio Perrone

SPORTS AGENCY SC24

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