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Pallotta accerchiato e Roma nel caos: cosa succederà al club?

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Pallotta-Roma: quale futuro per il club?

James Pallotta e la Roma: un amore mai nato. Il proprietario della società giallorossa da due anni non si fa vedere nella capitale. Società e squadra sono sull’orlo di una crisi economica e di nervi. Il tutto si traduce in risultati sportivi deludenti e tifosi inviperiti. L’ultimo bilancio economico è stato drammatico. Al 31 marzo la Roma ha registrato un passivo di bilancio di 126,4 milioni di euro. Lo scorso anno, nello stesso periodo, il saldo negativo era pari a 29,5. A contribuire al crollo verticale vi è stata la mancata partecipazione alla Champions, ma anche un monte ingaggi che è il terzo della serie A. Con 125 milioni di emolumenti, i giallorossi sono dietro solo a Juventus e Inter. Molti giocatori percepiscono uno stipendio fuori mercato. Il caso simbolo è Javier Pastore: 4,5 milioni di euro per 32 presenze in due anni. Anche gente come Spinazzola, Kalinic e Perotti (tutti a quota 3 milioni) guadagna troppo in relazione al rendimento. Pallotta è dunque chiamato a fare delle scelte precise e nel più breve tempo possibile. Vediamo quali sono le alternative.

Una nuova rivoluzione di Pallotta 45%

Al momento la permanenza di Pallotta alla Roma è l’ipotesi più concreta. Non si tratta però di una scelta ponderata, ma di una costrizione. Il magnate americano è circondato da persone che lo invitano a vendere. Non solo i tifosi, ma anche gli stessi soci spingono per la cessione. Alcuni hanno fatto sapere di voler uscire e non parteciperanno all’aumento di capitale. Il Decreto Liquidità consente a Pallotta di arrivare alla fine del 2020 per completare tale operazione, ma bisogna reperire 45 milioni. La situazione sta diventando insostenibile perché l’americano vuole uscire alle sue condizioni e non vuole sentire ragioni. E’ disposto anche a far partire un’altra rivoluzione. Il ritorno di Baldini va in questa direzione. Ovvio che se rimanesse, il club andrebbe verso un ridimensionamento tecnico perché attualmente i costi del club sono ingestibili.

La Roma a Friedkin: 30%

I soci hanno dato un ultimatum alla Roma: vendere entro il 31 agosto. Più il tempo passa, più le possibilità che Pallotta si veda costretto ad accettare l’offerta di Dan Friedkin aumenta. I 575 milioni offerti dal magnate californiano vengono giudicati inadeguati, ma con il passare dei mesi il valore della Roma, tra debiti e risultati sportivi insoddisfacenti, diminuisce. Se veramente i soci decidessero si smarcarsi, il proprietario del club si troverebbe con il cerino in mano. La sua speranza è che arrivi presto un’altra offerta, ma rimane una speranza, appunto. Friedkin dal canto suo non ha fretta e aspetta.

Miki Arison nuovo proprietario Roma:15%

In questi ultimi giorni si sta facendo strada l’ipotesi che Micky Arison sia interessato al club di Pallotta. Si parla, anzi, di trattativa già avviata. L’americano, già proprietario della franchigia di basket dei Miami Heat e presidente della Carnival Corporation, una delle compagnie di flotte navali da crociera tra le più grandi al mondo, potrebbe essere la carta a sorpresa del proprietario texano.  Il patrimonio di Arison è stimato in 5,8 miliardi di dollari da Forbes. Rispetto alla precedente trattativa, però, nulla si sa di offerte e progetti societari e tecnici. Potrebbe dunque trattarsi solo di un sondaggio senza sbocchi.

Roma a cordata vicina ad Amazon: 10%

Un’altra ipotesi che si sta facendo largo in questi giorni è che la Roma possa finire ad una cordata molto vicina ai soci fondatori di Amazon. Jeff Bezos è davvero interessato al club giallorosso o è solo una bufala? In realtà non si sa se dietro ci sia proprio il miliardario da 171.6 miliardi di dollari o dei soci minori. Di questa trattativa non si sa assolutamente nulla. Per questo, al momento è solo una voce che circola negli ambienti giallorossi.

 

 

 

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