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La Opinión

Liverpool campione d’Inghilterra: il trionfo di Klopp e i suoi “normal” boys

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Liverpool campione d’Inghilterra, ora è ufficiale. Trent’anni dopo lo storico, ed ultimo titolo, i Reds si laureano di nuovo campioni in Premier League. Che, al netto della storia, si chiamava anche in un altro modo. Un trionfo storico, annunciato in qualche modo quando ad ottobre i ragazzi di Klopp avevano praticamente già messo ad inseguire le avversarie, su tutte il Manchester City di Guardiola. Non c’è stata mai partita e il risultato finale è eloquente: ventitré punti di vantaggio, un abisso da recuperare anche per una delle squadre più forti del mondo. E per un allenatore abituato a fare miracoli coi suoi gruppi. Un giorno storico per la città del Merseyside.

Liverpool campione d’Inghilterra, il trionfo dei “normal” boys

Liverpool campione d’Inghilterra significa il trionfo di una squadra composta da tutti giocatori normali. Per carità, fortissimi, prontissimi. Ma pur sempre normali, e lontani dalle prime pagine dei giornali internazionali, abituati a Messi e Ronaldo, al Barcellona, al Real, ai miliardi del PSG e del City. Il trionfo di “normal” boys, persone normali che però, in due anni, hanno rifilato una storica doppietta, facendo un po’ il percorso all’inverso rispetto al solito: prima conquistatori d’Europa, poi trionfatori in casa. Ce n’è voluto di tempo, ma forse ne è valsa la pena.

La vittoria di Klopp e della squadra più forte del mondo

Questo trionfo interno, più di quello europeo, ribadisce il concetto che sosteniamo da tempo: al momento Jurgen Klopp, per bravura, fiuto, capacità, forza, motivazione, è il miglior allenatore del mondo. Questo è prima di tutto un suo trionfo, di un allenatore perennemente secondo se non in rare occasioni. Ad Anfield si è ripreso tutte le sue rivincite. Un trionfo che promise, tra le righe, quando ereditò un Liverpool in crisi storica, esistenziale. Ribaltato, rivoluzionato, stravolto, cambiato, nel giro di pochi anni e con poche, semplicissime mosse.

Ma è anche il trionfo di una squadra, come dicevamo, fortissima. Ma è riduttivo: il Liverpool è la squadra più forte del mondo per come gioca e per come si esprime. E soprattutto perché è l’unica squadra che schiera undici giocatori nei rispettivi ruoli. Ed ognuno, dal primo all’ultimo, riesce a fare il suo lavoro. Sembrerà assurdo, è pure è così difficile trovare o creare un sistema come quello del Liverpool. Che oggi festeggia, nella sua normalità, un giorno che resterà storia. Da qui a sempre.

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