Redazione

Londra 2012: il fioretto femminile continua a dominare il mondo

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LONDRA, 3 AGOSTO – Ancora una volta il fioretto femminile non si smentisce e si conferma un pozzo inesauribile di medaglie per le spedizioni azzurre nelle varie edizioni dei giochi olimpici. Anche in questa occasione è stato così grazie a Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Ilaria Salvatori e Valentina Vezzali che hanno vinto tutto il possibile lasciando alle avversarie solamente le briciole.

LA GARA A SQUADRE – Come ampiamente previsto alla vigilia anche nella prova a squadre l’Italia si è aggiudicata il titolo olimpico sconfiggendo tutte le avversarie con una facilità impressionante. Potendo schierare le tre medagliate della prova individuale i tecnici azzurri sono andati sul sicuro, ma le ragazze non si sono cullate sugli allori e hanno dominato tutti gli incontri lasciando alle rivali solamente le briciole. I successi sono arrivati tutti in maniera netta e indiscutibile: 42 -14 alla Gran Bretagna nel primo turno, 45 – 22 alla Francia in semifinale e poi la finale dove le russe sono state annichilite con il punteggio di 45 – 31, uno score che non ammette repliche. Negli ultimi 20 anni solo una volta l’Italia ha mancato il gradino più alto del podio, precisamente nel 2008 a Pechino quando venne sconfitta in semifinale dalla Russia per classificarsi poi al terzo posto dopo l’affermazione nella finalina contro l’Ungheria. Per il resto solo vittorie a partire da Barcellona 1992 per proseguire ad Atlanta 1996 e Sidney 2000 mentre nel 2004 ad Atene il programma olimpico non prevedeva la prova a squadre del fioretto femminile.

VALENTINA VEZZALI E LA SCUOLA AZZURRA – Capofila dei successi italiani in questa disciplina è senza dubbio Valentina Vezzali che con l’oro conquistato ieri è diventata la donna italiana più medagliata nella storia dello sport olimpico con 9 ed ha conquistato il diciannovesimo oro tra Mondiali ed Olimpiadi raggiungendo un mito come Edoardo Mangiarotti in testa a tale graduatoria. La fuoriclasse azzurra, classe 1974, non sembra tuttavia intenzionata a fermarsi qui e nelle dichiarazioni rese dopo la vittoria di ieri ha già puntato il mirino alle prossime Olimpiadi che si terranno tra 4 anni a Rio de Janeiro. La Vezzali, insieme a Giovanna Trillini ormai ritiratasi dall’attività, è stata la punta di diamante della scuola azzurra che ha il suo apice a Jesi, dove il locale club di scherma sforna a getto continuo campioni destinati a dominare la scena mondiale. Jesina è anche la campionessa olimpica dell’individuale, Elisa Di Francisca, che alla soglia dei 30 anni è nel pieno della sua maturità tecnica e agonistica. Vissuta per anni all’ombra della Vezzali e della Trillini la neo campionessa olimpica da alcune stagioni è finalmente riuscita ad esprimere tutte le sue grandi potenzialità e sembra in grado di poter garantire altre vittorie negli anni a venire. Sulla scia di queste fuoriclasse di valore assoluto premono le promesse del futuro con Arianna Errigo già assoluta protagonista a soli 24 anni e il trio Alice Volpi, Camilla Mancini e Beatrice Monaco che qualche mese fa ai mondiali cadetti ha fatto la stessa tripletta della gara individuale di Londra 2012, dimostrando come i successi del fioretto femminile azzurro sono ben lungi dall’essere destinati a concludersi.

a cura di Mauro Leone

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