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Stramaccioni: “Allenare la prima squadra non mi fa paura, è un sogno”

Stramaccioni: “Allenare la prima squadra non mi fa paura, è un sogno”
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MILANO, 27 MARZO – E’ iniziata l’avventura di Andrea Stramaccioni all’Inter. Dopo aver guidato il suo primo allenamento, il nuovo allenatore nerazzurro è stato presentato ufficialmente alla stampa. Nel corso della presentazione, alla quale erano presenti il dt Marco Branca, l’ad Ernesto Paolillo e Piero Ausilio, a sorpresa c’è stata la carrambata di Super Mario Balotelli.

CONVINZIONI E GIOVANI – Moratti crede tantissimo in Stramaccioni e il nuovo allenatore vuole ricambiare la fiducia con i risultati sul campo: “Ieri quando sono uscito dall’incontro col presidente che ero stato me stesso nell’esporgli le mie idee e farmi conoscere. Se Moratti, che ha scritto la storia del calcio mondiale, ha deciso di darmi una possibilità è per quanto ha visto in questi sei mesi in campo. Ho la certezza del mio lavoro, le mie idee, con umiltà e sicurezza in quello che so fare. L’entusiasmo è a mille, non ho paura di bruciarmi, io devo andare in campo e fare quello che il presidente mi ha chiesto, so di allenare grandi campioni ma so che ho trovato grandi professionisti e so che tutta la società mi è vicina. Io faccio il mio, i calciatori faranno il resto”. Per quanto riguarda il capitolo giovani, Andrea ha confermato che la società e l’allenatore decideranno di comune accordo su cui puntare.

ZERO OBIETTIVI, CONTA SOLO VINCERE – Stramaccioni pensa solo al presente: “Io sono rimasto sempre lo stesso, sono orgoglioso di rappresentare l’Inter ma sono sempre me stesso, voglio pensare partita per partita e non stilare programmi o progetti, proclami o obiettivi, non mi sembra il caso ma parlare di Inter-Genoa e far risultato”. Sull’inserimento all’interno dello spogliatoio, ha affermato che i giocatori si rivolgono a lui con il lei, una forma di rispetto reciproca tra i giocatori e il suo tecnico.

INTER IMPEGNO GRAVOSO?“Forse sarà un’incoscienza giovanile, ma vedo un gruppo di grandi giocatori, mi preoccuperei se la squadra non fosse all’altezza ma è forte, vittima di una stagione non positiva. Ho fiducia nella squadra, nella società, in me stesso, pensiamo a battere il Genoa, ora penso solo a questo. Ora non penso ad altro”.

Michele Lestingi

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